Adottare uno stile di vita il più possibile zero waste è un ottimo modo per fare la nostra parte per il pianeta. Ma da dove si può cominciare per produrre sempre meno rifiuti? Sicuramente alla base di tutto ci sono principi quali acquistare meno, meglio e consapevolmente e come succede spesso, la cosa migliore è partire dalle piccole azioni quotidiane.
Ecco quindi una guida introduttiva per future donne green, ma non solo, con 6 facili passi da mettere in pratica per intraprendere la strada del rifiuti zero.
 
Incominciare ad acquistare prodotti zero waste

Bye Bye plastica monouso

La primissima regola d’oro è ovviamente quella di dire addio il più possibile alla plastica monouso come bicchieri, piatti, posate e cannucce. Se entro il 2021 molti oggetti di questo tipo saranno banditi dai mercati Europei, noi possiamo portarci avanti eliminandoli dalla nostra vita quotidiana fin da subito.

Le alternative sono tante e anche piuttosto pratiche. L’opzione migliore è sempre quella di non produrre alcun rifiuto, per cui quando puoi è bene utilizzare oggetti che lavi e riutilizzi quasi all’infinito. Però ci sono alcuni casi dove portarsi dietro l’argenteria o una pila di piatti non è fattibile. Ad esempio se hai deciso di fare un pic-nic al mare o in montagna, o di fare una mega festa scegli piatti e posate in materiali organici e biodegradabili.

Puoi bloccare l’uso della plastica anche quando non dipende direttamente da te. Ad esempio quando esci per un aperitivo ricordati di chiedere il tuo cocktail senza cannuccia.

Sfuso è meglio: scegli prodotti senza imballaggi

Potrà sembrare banale ma, ridurre i rifiuti diventa più semplice quando i prodotti che acquistiamo non hanno imballaggi. Per questo se vuoi incominciare un stile di vita zero waste potresti iniziare acquistando prodotti sfusi.

La spesa alla spina, ovvero proprio quella spesa che puoi fare comprando prodotti senza packaging, è una modalità di acquisto che si sta sempre più diffondendo anche in Italia. In molte città puoi trovare negozi specializzati, ma anche alcune catene di supermercati dispongono di prodotti sfusi.

Si possono acquistare tantissime tipologie di prodotto: dalla pasta ai detersivi. Ti basterà portare i tuoi contenitori in negozio e farteli riempire. E per quei prodotti che non possono essere venduti sfusi? Spesso i negozi che si occupano di spesa alla spina utilizzano la pratica del vuoto a rendere, ovvero riporti il contenitore al commerciante che potrà riutilizzarlo.

Insomma, non solo pagherai solamente il costo del prodotto che acquisti e non quello del suo imballaggio, ma potrai finalmente vedere il volume della tua pattumiera ridursi.

Quando anche il ciclo è green: coppette e assorbenti lavabili

Coppette mestruali e assorbenti lavabili

Prova a pensare a quanti assorbenti utilizzi ogni mese e ora prova a moltiplicarne il numero per un anno. Questi sono tutti rifiuti non riciclabili che rappresentano una spesa economica ma sopratutto ambientale.

La coppetta mestruale è un ottima soluzione per ovviare all’utilizzo di assorbenti usa-e-getta. Ne esistono in commercio di differenti tipi e marche, inoltre, l’utilizzo di questi prodotti porta numerosi vantaggi non solo per l’ambiente. Infatti la coppetta è riutilizzabile fino a 10 anni (quindi un risparmio economico non indifferente) ed è molto più igienica rispetto ai tradizionali assorbenti.

Se però l’idea non ti sconquiffera, o sei una di quelle fortunate che hanno un ciclo irrisorio, puoi anche scegliere di affidarti agli assorbenti lavabili.
Per approfondire l’argomento, puoi sbirciare gli articoli della nostra Silvia: Tabù Rosso: Assorbenti! (Pt 1) e (Pt 2) in cui vengono spiegati molto bene storia degli assorbenti e valide alternative.

Conserva il cibo in modo intelligente

Bee Wax Wrap

Riutilizzare gli avanzi del giorno prima è una buona pratica per ridurre gli sprechi. Ma come conservi il cibo avanzato? Puoi scegliere di abbandonare pellicole e carta stagnola mettendo i tuoi alimenti in contenitori di vetro come vecchi barattoli o tupperware, oppure puoi utilizzare involucri per alimenti riutilizzabili, che puoi acquistare o anche fare in casa.

Ma come funzionano quest’ultimi? Solitamente si tratta di panni di cotone imbevuti di cera d’api, da qui il nome di bee’s wrap o beeswax wrap. Li applichi proprio come le classiche pellicole alimentari, ma sono senza plastica e li puoi lavare e riutilizzare per molto più tempo. Oltre ad essere molto pratici questi wrap sono spesso anche molto carini esteticamente, così avrai un frigo bello e sicuramente più ecologico.

Mantieniti idratata… con l’acqua del rubinetto

Capita spesso di imbattersi nel pregiudizio che l’acqua del rubinetto non sia buona. Questo può essere vero per alcuni comuni ma, generalmente, soprattutto nelle grandi città la così detta acqua del sindaco non solo è più che potabile, ma viene sottoposta a controlli anche più severi di quella in bottiglia.

Le bottiglie di plastica oltre ad essere deleterie per l’ambiente possono anche rilasciare micro plastiche e sostanze nocive proprio nell’acqua che pensiamo essere migliore di quella pubblica.

Puoi quindi incominciare bevendo acqua del rubinetto e se proprio il suo sapore non ti convince puoi installare un depuratore da casa o utilizzare una di quelle brocche filtranti. In molte città inoltre, puoi fare rifornimento alle casette dell’acqua che distribuiscono sia acqua naturale che frizzante.

Infine quando sei in giro porta con te una pratica e simpatica borraccia e abbonda le tristi bottigliette di plastica.

Il proprio sacchetto è sempre più verde

Se hai mai sentito parlare di “borsa di borse” o dello “scaffale dei sacchetti” allora questo punto è proprio quello che fa per te.

Infatti ogni giorno ci ritroviamo sommersi da borse e borsettine che ci vengono rifilate ogni qual volta acquistiamo un prodotto. Per fortuna oggi quasi tutti i sacchetti sono di materiali biodegradabili o di cartone e quindi con un impatto molto inferiore rispetto alle terribili borse di plastica anni ‘90, ma… il miglior sacchetto da smaltire è quello che non c’è.

Quando vai a fare la spesa o shopping porta con te il tuo sacchetto di stoffa riutilizzabile e rifiuta gentilmente la borsettina che il commesso sta già tirando fuori sotto da sotto il bancone. In questo modo non contribuirai alla diffusione di ulteriori sacchetti e non dovrai poi trovargli un posto in casa per non buttarli.

Insomma di azioni per vivere producendo meno rifiuti ce ne sono tante dalle più piccole alle più importanti, non ti resta che metterle in pratica. E se iniziare ti spaventa un po’ pensa a questa frase che mi è capitato di leggere:

“Non abbiamo bisogno di una manciata di persone che vivono zero waste alla perfezione, ma di milioni che vivono zero waste in maniera imperfetta”

Buon inizio!