A chi non piacciono le persone felici? E qual è la festa più bella se non quella del matrimonio?
L’Italia è infatti una grande amante del cibo, della bellezza e del divertimento. Tre fattori che sicuramente una wedding planner deve tenere in considerazione per organizzare la festa perfetta. Ma l’aspetto green, invece? Tutto quel cibo avanzato dove finisce? Per non parlare dello spostamento tra una location e l’altra, la scelta delle bomboniere o delle decorazioni.

La buona notizia è che i matrimoni green sono possibili e che anche per questo momento memorabile sono possibili alternative più sostenibili. Per raccontarvelo abbiamo scelto Donatella D’Anniballe: una wedding planner green tutta italiana. Godetevi l’intervista!

Donatella D'Anniballe: wedding planner green

Raccontaci qualcosa di te. Come è nata la tua passione per i matrimoni e la loro organizzazione e cosa ti ha spinto a cercare di approfondire questa tematica in ambito green?

Innanzitutto ciao e grazie di avermi dato la possibilità di parlarvi un po’ di me e del mio progetto! Allora, iniziamo! Mi chiamo Donatella, appartengo alla classe 1991 e sono nata e cresciuta tra Marche e Abruzzo, due regioni che amo tantissimo e che sono molto, troppo sottovalutate per la loro bellezza naturalistica.
Dopo la laurea in lingue mi sono ritrovata, come la maggior parte dei giovani, a fare un tirocinio in ufficio, dove tutti erano arrabbiati ed infelici, mi sentivo in gabbia e soffrivo tanto. Ricordo che pensavo che non sarei mai riuscita a cambiare in meglio questo mondo, restando rinchiusa lì. Così, ho riscoperto la parte creativa, dinamica, instancabile di me, che era nascosta da troppo tempo. Ho esplorato me stessa in profondità ed è venuto fuori che io adoro essere a contatto con la natura e con le persone felici.

Crescendo tra il mare di San Benedetto del Tronto e le montagne dei Parchi Nazionali d’Abruzzo, mi sono sempre sentita a casa in riva al mare o nel bel mezzo di un bosco. Ho perfino pensato anche di diventare un’eremita qualche volta ah ah!
Mi sono innamorata ogni giorno sempre di più della perfezione e della preziosità del nostro pianeta, scegliendo di rispettarlo e di curarlo il più possibile. Quindi, alla fine, fare 2+2 tra passioni, carattere e obiettivi è stato facile: amo il pianeta e voglio proteggerlo? Devo buttarmi su qualcosa di green e devo farlo bene. Non posso improvvisare. Voglio stare con persone felici? Chi è più felice di qualcuno che sta per sposarsi? Sono una persona creativa e adoro organizzare e pianificare? Essere una planner è ciò che fa per me, anche per questo non posso improvvisare. Ho bisogno di studiare, di certificazioni! Et voilà: green wedding planner! E le certificazioni? Prese! Sono ufficialmente una Green Wedding Professional certificata tra le planners di https://www.greenweddingprofessionals.com/ e un’ex studentessa dell’Accademia degli Eventi di Roma, dopo aver seguito la Wedding Planning Masterclass nel 2017.

Viridi è un nome bellissimo, deriva appunto dal latino “Viridis” che significa verde. Entriamo dunque nel dettaglio di un matrimonio green. Quali sono le principali scelte da fare per evitare inutili sprechi e massimizzare le risorse di una festa tanto bella quanto impegnativa in questi termini?

Ottima domanda! Le scelte green più importanti su cui porre l’attenzione sono: limitare l’inquinamento atmosferico e la plastica, poiché oggigiorno sono le due cause maggiori di danno ambientale. Per limitare l’inquinamento, prodotto maggiormente da centinaia di ospiti, che si spostano tra la chiesa/comune e la location del ricevimento, ci sono varie soluzioni creative da adottare, come per esempio noleggiare un bus, per trasferire tutti gli invitati (meglio se elettrico o a gas naturali), organizzare car pooling tra gli invitati, invece di arrivare con 250 auto diverse, ma la mia preferita è scegliere una location in cui si possa celebrare il rito e svolgere nel giro di pochi metri di distanza il ricevimento!

Con la plastica si entra in un mondo vastissimo, pensate che addirittura il tulle, che troviamo sugli abiti da sposa, nelle bomboniere, nelle decorazioni, è generalmente di nylon o poliestere, quindi plastica! Ci sono alternative naturali, ma il loro costo lievita parecchio, com’è giusto che sia. Per partire l’ideale sarebbe eliminare tutta la plastica monouso, che si vede tra gli antipasti, tra le decorazioni e i palloncini, pericolosissimi per l’ambiente!

Organizzazione matrimoni green

I matrimoni green non sono molto diffusi in Italia, eppure noi amiamo festeggiarli alla grande. Pensi che gli italiani siano pronti per essere più ecologici anche quando si tratta di sposarsi?

Dalle ricerche e dalle analisi di mercato che abbiamo svolto, prima di creare e lanciare Viridi, abbiamo riscontrato l’89% di interesse positivo e femminile riguardo al Green Wedding, quindi rispondo senza dubbio sì, le italiane sono pronte. Quello che voglio con tutto il cuore far capire ai futuri sposi è che, prima di tutto, scegliere un green wedding NON comporta alcun tipo di rinuncia di stile, gusti, servizi. Il green wedding può essere un matrimonio classico e tradizionalista, come anche alternativo e moderno, adottando semplici accortezze green. Viridi è specializzata in questo e guiderà professionalmente gli sposi, coinvolgendoli senza farli stressare e senza sostituirsi mai a loro.

Come vedi Viridi tra 5 anni? Ovvero, come ti immagini la tua attività possa contribuire a migliorare la nostra società in termini di sostenibilità?

Mi piace questa domanda. Ricordo che fu la prima domanda, che mi feci, per iniziare a progettare Viridi! Avere una visione, di ciò che stai costruendo, ti aiuta a realizzarla al meglio. Spero di averne avuta una giusta! Tra 5 anni vedo Viridi come un’azienda che spacca! Sarà ben avviata e avrà dato lavoro a molte persone, avendo creato un forte e fidato ambiente di collaborazione tra professionisti green. Sarà pioniera nel green wedding planning e avrà ispirato tanti altri professionisti, aziende, perfino autorità regionali ed enti istituzionali ad adottare metodi ecosostenibili, oltre ad aver trasformato l’idea del matrimonio in cui si spende, senza badare al pianeta che ci dà aria per vivere. Vedo Viridi in una società più sensibile e più aperta ad affidarsi al green e più determinata a cambiare il mondo in meglio. Mi piacerebbe includere in questa visione anche un team di ingegneri, che possa calcolare la riduzione o addirittura l’abbattimento dell’impatto ambientale di ogni green wedding. Questo è l’obiettivo.

Trovate Viridi sui social!

Un grazie speciale a Donatella D’Anniballe per aver condiviso con noi il suo progrtto. Se volete seguirlo e saperne di piú, andate su:

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Donatella D’Anniballe

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