Alzi la mano chi sa cosa è il quilling. E se vi dicessimo che è una tecnica in piena linea con il nostro spirito green? Che d’ora in poi non riuscirete più a gettare neppure un pezzetto di carta?

Del riciclo, Lisa ne ha fatto uno stile di vita: anche mentre studiava chimica, scriveva sul foglio con la matita, così da poterlo riutilizzare, dopo una bella passata di gomma. Ma è la creatività, che le ha permesso di volare lontano. E dando una seconda vita alla carta, è riuscita perfino a trasformare le sue creazioni in…piante!

Parliamo di quilling, ma… Cos’è?

Lisa, quest’arte è ancora poco conosciuta, eppure basta imbattersi in uno dei tuoi progetti, per rendersi conto di quanto siano preziosi nella loro semplicità. Deve esser così anche la tua storia, ne siamo certe!

Il quilling è una forma d’arte che consiste nell’arrotolare e modellare striscioline di carta con le dita per creare varie forme e figure.

Si è vero, è un’arte poco conosciuta, ma in realtà ha origini antichissime che risalgono addirittura al periodo degli antichi Egizi! Il termine “quilling” deriva dall’inglese “quill” che significa “penna d’oca”, perché è questo lo strumento che le gentil donzelle usavano per arrotolare le striscioline di carta.

L'Arte del quilling spiegata da Lisa

Sono nata e vivo in Sardegna, una terra meravigliosa che mi ha regalato la passione per la natura e per le cose semplici. Fin da quando ero bambina, ho guardato il mondo con gli occhi della creatività e la mia passione è sempre stata quella di dare vita a nuovi oggetti riutilizzando ciò che la natura mi offriva. Già ad 8 anni realizzavo braccialetti usando i semi di carrube.

Questa passione negli anni è cresciuta e mi ha portato a diplomarmi in chimica, perché affascinata dal combinarsi degli elementi e, in seguito, a laurearmi in biologia. È proprio durante gli studi universitari, in un periodo di forzato riposo, che ho visto sul web le prime (per me) creazioni in quilling. È stato amore: l’idea di trasformare un materiale semplice come la carta in qualcosa di elaborato mi ha decisamente conquistata.

È così che a Giugno del 2013 ho creato Thin Filigree, dando libero sfogo alla mia fantasia. Ho iniziato con i gioielli in filigrana di carta perché rappresentavano la commistione tra il riciclo in senso lato e il riuso vero e proprio. Qui la naturale evoluzione delle creazioni di artigianato nelle prime installazioni artistiche. Con il tempo e tanta pratica ho iniziato a realizzare anche elaborazioni più complesse come quadri.

Orecchini in quilling: Thin Filigree

Riutilizzare la carta per creare qualcosa di speciale. Compi un gesto meraviglioso per l’ambiente. Pensavi a questo quando hai iniziato? 

In realtà il tema del riciclo per me è sempre stato molto importante. Quando ho preparato l’esame di fisica, per esempio, usavo fare gli esercizi con la matita perché così potevo sfruttare sempre lo stesso foglio…Più che importante, forse un’ossessione!

Da poco il tuo profilo è stato invaso da piantine… Di che si tratta?

Questa nuova idea nasce dell’esigenza di voler trasmettere l’importanza della natura a 360 gradi; perché ci fa del bene e prendercene cura ci aiuta a vivere meglio.

Piantiamo è il progetto che più incarna il mio spirito ecologista: cuoricini e fiorellini realizzati in filigrana di carta piantabile.

Si tratta di una carta interamente naturale e biodegradabile composta da due strati di cellulosa che racchiudono dei semini di fiori. Anche il packaging conserva questo spirito: ogni scatola è realizzata a mano utilizzando della carta riciclata.

L’idea di trasformare le mie creazioni in piante mi rende davvero molto felice… Mi emoziona!

"Piantiamo" la nuova iniziativa di Thin Filigree

L’arte unita all’amore per la Natura può rappresentare un lavoro, in questi tempi complicati per noi giovani?

Benché viviamo in una società tutt’altro che pragmatica, l’arte resta sempre sacrificabile e farla diventare un lavoro comporterebbe, a mio avviso, spostare l’equilibrio tra il valore artistico e il valore commerciale in favore di quest’ultimo.

Probabilmente la giusta chiave sta nell’esatto anti-reciproco: l’amore per la Natura unita all’arte.

Mi spiego: una soluzione che riparta dai mestieri, che conferisca nuovamente alla Natura il giusto valore, ma che allo stesso tempo sia coadiuvata dall’estro creativo dell’innovazione che noi giovani possiamo portare. Nuove tecniche, posizionamento, packaging, marketing… ampliare lo scenario offerto può essere l’alchimia vincente.

Lasciatevi ispirare da Lisa e dalle sue invenzioni di carta.
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