Cosa si può realizzare riutilizzando fogli di carta da buttare come quelli delle riviste che sfogliate una volta e poi non leggete più? Mery ce lo racconta attraverso la sua passione che non solo intreccia carta, ma anche bellezze, tradizioni e destini: le sue creazioni, al collo di chi le indossa, diventano storie di sostenibilità che noi di Greeda non potevamo perderci per nulla al mondo.

Come è nato Spapelando?

Lavoravo in una agenzia di viaggi come addetta alle vendite, ho potuto appurare quanto l’impronta del turismo di massa nel mondo sia devastante. Mi è toccato presenziare a workshop in cui tipi in giacca e cravatta raccontavano allegri di come erano riusciti a ruspare parte della barriera corallina per permettere l’accesso al mare del loro villaggio a piedi nudi. Di ascoltare gente che si lamentava di insetti nelle stanze a Mauritius e spaghetti scotti a Cuba. Ad un certo punto la scelta è stata obbligata: o me o loro!

Collana realizzata attraverso carta riciclata

E così, quello che era un rifugio ad ore, è diventato il mio mondo. Recupero prevalentemente carta di volantini pubblicitari che, ahimè, erano alberi ed ora sono per lo più fogli volanti con un impatto in natura altissimo! Anche quando si legge di carta ottenuta da foreste controllate succede che gli alberi vengano tagliati prima di raggiungere la maturità giusta per immagazzinare la corretta quantità di CO2 della pianta che sarebbero andati a sostituire. E a me tutto questo appare solo un inutile scempio. Così li recupero, li taglio, li arrotolo in cannucce e li divido per colore. In seguito li intreccio e li trasformo in accessori da donna minimal ed assolutamente sostenibili. Contribuiscono ad aumentare l’autostima e lo splendore delle donne che li scelgono perché oggi per essere veramente belle bisogna essere Green.

#beautifulwomenthinkgreen è infatti l’hashtag intorno a cui vorrei che si riconoscesse una comunità di donne con a cuore questo nostra Terra così bistrattata. Intrecciando carta riesco anche a ridare spazio ad una maestranza antica, fondamentale nei tempi lenti e precedenti l’arrivo dei monouso e dei materiali sintetici, quella del Cestaio.

Cosa produci con Spapelando?

Realizzo piccoli complementi d’arredo (lampade a sospensione e da tavolo, portaombrelli, cesti di varie tipologie e misure, pumi) ed eco gioielli. Perché sei bella se indossi accessori green, ma ti senti ben accolta quando arredi e decori casa in maniera ecofriendly e sostenibile.

Eco gioielli e piccoli suppellettili sostenibili

Ci ha parlato dell’antica maestranza del Cestaio (pumi, pignate, ecc.). Ma cosa sono di preciso?

Il Pumo è un prodotto, normalmente in ceramica, tipicamente pugliese. Il nome deriva dal latino pomum, “frutto”, e richiama il culto dell’antica dea romana Pomona, protettrice dei frutti in generale, dell’ulivo e della vite. La sua forma rimanda a un bocciolo circondato da foglie di acanto, a simboleggiare la Primavera e la rinascita della Natura, apportatrice di rinnovamento ed energia vitale.

E’ simbolo di prosperità, quindi, e di fecondità, ed è solito essere regalato come porta fortuna per gli sposi, le nascite, le case nuove e le nuove attività. Nella tradizione il pumo assolve anche una funzione apotropaica di allontanamento del male, per questo sono soliti come ornamento sui balconi o all’ingresso delle abitazioni.

La pignata poi, con una sola t, è una pentola in terracotta che si utilizzava per la cottura al camino dei legumi. Sta tornando in auge tra con la scelta condivisa di una vita slow e sana. L’importante è scegliere pignate con smalti senza piombo. In Salento c’è un’azienda certificata. Molte altre di stanno adeguando

Per quello parlo di cultura contadina pugliese. Io riproduco in carta molto di questi oggetti.

Gioielli sostenibili: Spapelando

L’arte delle cose fatte a mano e con materiali di riciclo è bellissima. Che consigli daresti a chi vorrebbe buttarsi in un’attività del genere ma non ha ancora preso coraggio?

Io direi di farlo per se stesse. La motivazione deve essere forte, certo, e condivisibile. Il “trend” è questo, ma chi apprezza davvero l’artigianato coniugato alla sostenibilità è una nicchia piccolissima che spesso ancora neanche lo sa.

Io lo faccio per me stessa, è una coccola, è cura per l’anima: è un modo per prendermi cura di me e del mondo. Il resto viene con l’esempio: sii il cambiamento che vorresti nel mondo, ha detto qualcuno ben più illustre di me. Puoi mostrare la tua felicità e spiegare quanto sia legata alla possibilità di contribuire concretamente al benessere dell’ambiente con gesti piccoli.

Scegliere accessori green, per esempio, ti fa risplendere di più, perché non stai curando solo la tua immagine…è la luce della consapevolezza che ci circonda come un’aurea positiva, è una luce che viene da dentro.

Prossime idee per il futuro?

Studiare, approfondire, migliorare! La comunicazione, gli stili di intreccio, il negozio su Etsy…tutto! Ho già frequentato in passato un corso di cesteria classica, con canne e polloni d’ulivo. Vorrei approfondire le similitudini e avere piena coscienza delle differenze. E trasmettere ogni conoscenza acquisita alle mie corsiste, sì, perché autoreferenziale non è bello! Tre anni fa ho fatto partire i corsi base di intreccio con la Carta e quest’anno, per la prima volta, è partito il corso avanzato con le più temerarie.

Tutti possiamo contribuire al benessere del Mondo, basta solo trovare la propria strada!

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