Amo viaggiare, ascoltare le persone, i loro racconti, i loro sogni. Mi piace poi raccontarli, scriverli, lasciare una traccia di queste impressioni. Ogni essere umano ha una storia da raccontare: permettiamo che anche la natura possa in qualche modo esprimersi, senza ostacolare il suo flusso di coscienza.

Così si presenta Fabiana, protagonista della storia di oggi.
Una ragazza della brianza che dopo una laurea in lingue e 6 anni nel mondo del marketing ha deciso di lasciare il lavoro e lanciarsi con tutta se stessa in una nuova avventura: aprire uno shop online tutto suo. Nasce così Serendipity shop, un e-commerce attento ai temi della sostenibilità, uno spazio virtuale dal quale partire per iniziare il proprio percorso verso uno stile di vita più consapevole.

 
Fabiana proprietaria di Serendipity shop e-commerce plastic free

Ci ha colpite molto il fatto che tu abbia deciso di lasciare un lavoro stabile per dedicarti a una cosa a cui tenevi e in cui credevi. Come sei arrivata a questa decisione e cosa ti ha spinto a compiere questo passo così importante?

Lasciare il lavoro è stata una decisione tosta: avevo un impiego stabile a tempo indeterminato in una nota azienda di cosmetici. Mi occupavo della parte digital, ma nella mia testa c’erano altri progetti. Avevo in mente di creare uno spazio virtuale in cui potessi parlare di prodotti zero waste, alternativi, che non danneggiassero il pianeta. Uno spazio in cui la gente potesse conoscere prodotti diversi, organici ma senza packaging. E soprattutto potesse acquistarli, ricevendoli in un pacco senza imballaggi in plastica o incarti superflui. Rimuginavo su questi progetti da mesi, ma non avevo ancora realizzato che avrei potuto mettere in piedi tutto. Mi sembrava troppo ampio come progetto e gestirlo da sola mi spaventava un po’. La famosa goccia che ha fatto traboccare il vaso fu la vista di alcuni documentari su Netflix, molto specifici ed espliciti sull’argomento: tutti quegli animali marini e uccelli che morivano per colpa del comportamento dell’uomo… È da lì che ho cominciato a darmi da fare concretamente e in pochi mesi ho mollato tutto e cominciato questa nuova avventura.

Hai deciso di chiamare il tuo negozio Serendipity, perché proprio questo nome?

Il nome Serendipity non è stato scelto a caso. Serendipity (o serendipità in italiano) indica il trovare qualcosa che non si sta cercando ma che poi ti cambia la vita, te la trasforma. È uno stile di vita, ho tatuato questo sostantivo anche sul mio braccio per tenermi sempre in mente che la strada meno scontata e la più imprevista, è quella giusta. Ed è quello che vorrei che gli utenti che arrivano sullo shop trovassero, quella soluzione che non sapevano di cercare ma di cui poi non possono fare a meno. Perché quella è la strada per salvare il pianeta (o almeno limitare i danni) ed è alla portata di tutti, davvero. I cosmetici/prodotti solidi durano più di quelli liquidi nei flaconi e sono naturali ed eco-friendly. Una vittoria da tutti i punti di vista, basta cambiare gradualmente le proprie abitudini. Il resto dell’Europa già lo fa, perché aspettare oltre? Non abbiamo molto tempo, ma ne abbiamo a sufficienza per agire ognuno nel proprio universo.

Vendita online di prodotti zero waste e senza plastica

Sul tuo e commerce sono presenti prodotti che interessano diversi ambiti della vita, tutti rigorosamente plastic free. Con quali criteri selezioni i brand e i prodotti del tuo negozio?

I miei fornitori provengono da tutto il mondo e ricerco i prodotti in modo molto specifico: solo i migliori delle aziende più esperte! Le caratteristiche che ricerco nei prodotti dei fornitori sono la qualità altissima, l’artigianalità, l’etica che hanno nello svolgere il lavoro e nella ricerca dei materiali che usano. Solitamente le mie ricerche approdano a piccole-medie aziende italiane ma anche internazionali, a conduzione famigliare. Ne consegue che il controllo qualità dei prodotti è molto serrato e garantiscono di persona per essi. In Italia non è molto semplice trovare delle realtà che producano a livello professionale plastic free, le persone lo fanno più per hobby e passione che per lavoro. È una cultura diversa rispetto a quella dei Paesi del nord-Europa, che hanno adottato da anni ormai questa mentalità sfusa. Il Regno Unito per esempio è molto più avanti nella produzione di dentifrici e cosmetica solida. Il bambù ovviamente è molto più semplice da reperire nell’est asiatico, dove da anni coltivano piantagione di bambù che cresce molto rapidamente. Invece la cera d’api è italiana, prodotta in Piemonte da ingredienti a km zero. Ricordo anche che la mia spedizione è totalmente plastic free: solo carta, scotch di carta e patatine in polistirolo degradabili flo-pak che si decompongono a contatto con l’acqua.

Ci hai raccontato che il tuo intento è anche quello di aiutare le persone ad avvicinarsi a questo percorso sostenibile, non sempre facilissimo da iniziare. Come cerchi di realizzare questo obiettivo con il tuo progetto?

Le persone hanno sempre paura del cambiamento: hanno paura di perdere le certezze che avevano, la comodità e di spendere di più per dover imparare a usare nuovi prodotti. Falso! Le persone dovrebbero essere più aperte al cambiamento e cercare a piccoli passi di avvicinarsi alo stile di vita zero waste, senza stravolgere dall’oggi al domani la loro vita.
Prendendo consapevolezza a piccoli step, passare dal cambiamento di piccole abitudini a quello di un intero stile di vita sarà meno traumatico. Possono quindi iniziare a usare la saponetta al posto del sapone liquido. Oppure cominciare a rifiutare le borse della spesa al supermercato perché se ne portano dietro una loro. Possono anche iniziare a bere da una borraccia e poi passare a usare cannucce di metallo o bambù al posto di quelle monouso. La trasformazione graduale è importante e non si è mai soli in questo percorso. Tramite il blog e l’account Instagram si sta creando una bella community di persone pronte a fare il salto. Ci si dà consigli e cerco di dare ogni giorno nuovi spunti per cambiare abitudini. O meglio, tornare a quelle che erano quelle dei nostri nonni, che la plastica usa e getta non sapevano nemmeno cosa fosse. Creare lo shop online permette a tutti di accedere a questa tipologia di prodotti e, piano piano, realizzare la metamorfosi.

Per concludere: che consigli daresti a chi vuole iniziare uno stile di vita più eco sostenibile?

Provateci, sempre! Non è vero che è difficile, non è vero che è costoso. È un cambio di prospettiva ce vi farà avvicinare inverosimilmente alla natura, vi farà percepire un rapporto diverso con il pianeta. E le performance rimangono le stesse di quando si usavano prodotti in plastica: solo migliorate e con un occhio di riguardo all’ambiente. La terra conta su di noi per essere salvata: ognuno può fare la sua parte e sarà un grandissimo traguardo raggiunto. Ogni piccolo passo, svolto ogni giorno, porta al risultato sperato. E se tutti smettessimo di comprare plastica, le aziende comincerebbero a trovare alternative in fretta. Provate a sostituire ogni mese un prodotto in plastica usa e getta con un’alternativa sostenibile e plastic free. Se avete bisogno di consigli scrivetemi e seguitemi sull’account Instagram: non siete soli!

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