Il design italiano incontra il riciclo e il recupero

Ridurre, riciclare, riutilizzare e recuperare. Le famose quattro R accompagnano qualsiasi bravo ambientalista. Prima di tutto, bisogna imparare a ridurre i propri consumi: non basta infatti saper riciclare con attenzione. Secondo, bisogna pensare bene al riutilizzo di un oggetto – che sia, per esempio, una vaschetta di alluminio o una bottiglietta di plastica – anche se, ovviamente, è sempre preferibile acquistare qualcosa di duraturo nel tempo.

In ultimo, invece, bisogna scatenare la propria creatività e saper recuperare, dare alla cose una nuova essenza e non pensarle già finite quando il potenziale di utilizzarle per altri scopi esiste eccome. In inglese c’è una parola “magica” per descrivere questo processo: upcycling. Si tratta, infatti, di convertire in maniera creativa le materie prime di scarto e/o prodotti dismessi così da creare nuovi oggetti e dare valore al vecchio.

In questo processo ciò che fa davvero la differenza è il design e l’esperienza dell’artigiano, l’abilità di recuperare attraverso manualità e innovazione e di vedere nuove forme in materiale usato o grezzo. L’artigianato italiano è famoso in tutto il mondo per la sua qualità e sono molte le realtà che basano la propria produzione proprio sul riciclo e il recupero. Ma se esistesse un sito web dove fosse possibile incontrare queste realtà e poterne scoprire i prodotti e acquistarli? Detto fatto. Eccovi “Reborn Ideas“.

Big to Bag: Reborn Ideas

La vostra filosofia si basa sul concetto di “upcycling”, ovvero dare una seconda vita a materiali che già ne hanno vissuta una. Ci raccontate come è nato il vostro progetto e cosa vi ha ispirato di più?

Reborn Ideas nasce dalla consapevolezza che sia possibile portare un contributo per rendere il mondo più sostenibile. Questo partendo dal settore fashion/apparel che è uno di quelli a più elevato impatto: numerose analisi indicano il fashion, soprattutto a causa del fast fashion, come la seconda industria al mondo per impatto ambientale. Produrre e smaltire abbigliamento impoverisce le risorse naturali e inquina. Ogni anno vengono prodotti 50 miliardi di nuovi capi e il 30% non viene mai venduto. Più produciamo, più rifiuti si accumulano. Il tutto determina una quantità di emissioni totali a effetto serra di 1,2 miliardi di tonnellate l’anno.

Reborn Ideas vuole dimostrare che dal recupero dello “scarto” è possibile avere nuovi prodotti belli e sostenibili e vogliamo dare ai consumatori la possibilità di trovare sotto un unico aggregatore questa tipologia di prodotti, il meglio dell’upcycling e recycling Made in Italy. Vogliamo essere la vetrina di maker, designer, artigiani che realizzano in Italia prodotti sostenibili, realizzati con una buona manifattura e con un buon design. L’ispirazione nasce dalla collaborazione fra cuore e cervello. Il cuore ci porta a voler dare un contributo al mondo, il cervello ci dice che la generazione post Millennials è la prima vera generazione per la quale la sostenibilità rappresenta un valore diffuso. Sono predisposti all’acquisto di prodotti eco-friendly, rispettosi dell’ambiente e realizzati in modo socialmente responsabile.

Upcycling a differenza di recycling non va a ridurre il valore del vecchio ma si propone di innovarlo attraverso design eccezionali. I prodotti che vendete sul vostro e-commerce ben lo dimostrano, ma come vengono scelti e quali sono le caratteristiche che devono avere per arrivare su Reborn Ideas?

Innanzitutto grazie per i complimenti. 😊
In questo momento ci sono 11 brand sul nostro sito e ci fa piacere che dimostrino come si possa creare design di qualità con l’upcycling. Le caratteristiche necessarie per essere su www.rebornideas.com sono poche ma fondamentali. Devono essere prodotti Made in Italy, crediamo nel nostro paese e nelle competenze delle persone, devono essere prodotti di design, che siano belli e magari originali, che siano distintivi e ovviamente realizzati tramite il recupero di materie prime o con materiali innovativi, sempre nella logica della economia circolare. Per esempio le lampade di Krill Design sono realizzate con bioplastiche e stampate tramite un network di stampanti in 3D, in questa maniera viene ridotto al minimo anche l’impatto ambientale dato dalla consegna. I costumi da bagno di Emroce sono fatti con modelli Zero Waste e in Econyl, una fibra tessile ottenuta dal recupero di reti da pesca e altri prodotti di plastica.
La scelta dei maker passa sia attraverso la nostra attività di scouting che attraverso le richieste di contatto da parte dei produttori stessi.

Lampade Krill: Reborn Ideas

Abbiamo scoperto che siete su greenApes! Con 350 Bankonuts gli utenti possono ricevere un premio associato al vostro progetto. Come è nata la partnership con greenApes/SharingMi e cosa ne pensate di questo social tutto green?

Siamo costantemente con le orecchie alzate sui temi dell’economia circolare, della sostenibilità e grazie a SharingMi, la piattaforma per accedere alla community di persone che si stanno impegnando per migliorare Milano, abbiamo da subito intercettato greenApes.
Le città di tutto il mondo stanno rispondendo alla sfida dei cambiamenti climatici. Cittadini e aziende stanno cambiando modo di vivere e di consumare.
La collaborazione con greenApes ci è sembrata, oltre che doverosa, utile a far conoscere Reborn Ideas, la nostra filosofia e la nostra offerta. Siamo contenti di questa partnership e vi anticipiamo che a ottobre saremo lo sponsor di un challenge proprio sul tema del recycling e dell’upcycling.
In sintesi pensiamo che sia un ottimo progetto e vorremmo che continuasse a crescere, siamo convinti che la collaborazione sia la strada migliore per ottenere risultati.

La fatidica domanda finale: come vedete Reborn Ideas tra cinque anni? Quali sono i sogni nel cassetto?

La sostenibilità è l’obiettivo da raggiungere ma deve essere anche sostenibilità economica. Questo per dire che anche prima di 5 anni vorremmo avere raggiunto il break even e per arrivarci dobbiamo crescere in termini di maker e portarli a una platea internazionale. Attualmente il sito è solo in italiano per questione di risorse e stiamo lavorando anche su questo fronte.
Fra 5 anni vorremmo che Reborn Ideas fosse un player riconosciuto come un riferimento per il mondo del recupero migliorativo, in ambito B2C e B2B. Già in questi primi mesi abbiamo collaborato con aziende per realizzare progetti ad hoc per il recupero e il riutilizzo migliorativo di materiali e questo ci dimostra che siamo sulla strada giusta.

Trovate tutti i prodotti sostenibili di Reborn Ideas anche sui social!

Ringraziamo Maurizio e Vittoria per la loro disponibilità e per la grande voglia di fare. Vi ricordiamo di rimanere sintonizzati perché se fate parte della community di SharingMi, a ottobre ci sarà un contest proprio dedicato all’upcycling in partnership con Reborn Ideas. Dunque, non vi resta che seguirli sui social!

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