Calvino diceva che la leggerezza si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza o l’abbandono al caso.

Se ci pensiamo bene, vaghezza e abbandono sono due aggettivi che ben descrivono la nostra società: acquistiamo qualcosa e lo buttiamo subito dopo, non pensiamo nemmeno più a quest’atto che è ormai diventato tanto comune quanto pericoloso. Siamo vaghi nei nostri gesti di abbandono. Ma se, invece, fossimo più precisi e ponessimo più determinazione nelle cose che compriamo, per non gettarle subito dopo ma per sceglierle con senno e sprecare il meno possibile? Non saremmo tutti più leggeri?

Abbiamo deciso di aprire l’articolo con questa piccola digressione perché il progetto di Cinzia Vaccaneo ed Ecologos merita di essere presentato, fin da subito, partendo dal nome. “Negozio Leggero“, “Locanda Leggera“, “Casa leggera“. Tutto è basato sulla leggerezza, sul ciò che davvero ci serve, sul riutilizzo e sull’abbandono della plastica. Non abbiamo bisogno di così tanti oggetti per essere felici. In fondo, se ci pensate, le cose che davvero usiamo e che ci ricordiamo di avere tutti i giorni sono davvero poche.

Determinazione e precisione sono sicuramente due caratteristiche che attribuiremmo a Cinzia. Lo abbiamo scoperto andando a trovarla nella bellissima Torino per conoscere di persona questa fantastica green women che ci ha aperto non solo le porte di Locanda Leggera e Negozio leggero, ma anche quelle del suo cuore. Ci ha offerto un pranzo buonissimo che ha sfamato non solo le nostre pance ma anche i nostri occhi. Ci ha raccontato un aneddoto divertente sull’apertura di Negozio Leggero a Parigi – lei che si è sforzata di parlare al vicesindaco in francese per tutta l’inaugurazione per poi scoprire che poteva tranquillamente farlo in italiano! – e poi l’abbiamo rapita per qualche istante così da registrare questa puntata del nostro podcast ecofemminista.

Ma non è finita qui. Appena siamo entrate in uno dei due negozi leggeri di Torino, è iniziata una danza bellissima, ovvero quella tra i nostri occhi e i tanti prodotti disponibili. E Cinzia non è stata da meno. Ci ha spiegato con estrema passione e precisione la storia degli oggetti di ogni singolo scaffale: come è nato il suo profumo preferito allo zafferano e come abbiano avuto l’idea di ricavare dai cartelloni pubblicitari in plastica delle bellissime pochette per i trucchi. Ogni cosa ha la possibilità di rinascere e trovare una nuova funzione. Dobbiamo quindi credere nella resilienza di ogni oggetto, nella possibilità di poterlo aggiustare, riutilizzare e ad ogni ciclo, rendere ancora più bello.

Ora noi lo crediamo più di prima: essere leggeri è uno stile di vita. Grazie di cuore Cinzia!

Il team di Greeda

Voce iniziale e finale: Francesca Iacobo
Musiche: “Sweet Home” (Mad hatter’s Daughter)
Chi intervista chi?: Luisa, Lara e Nausicaa intervistano Cinzia Vaccaneo