La Fashion Revolution Week è appena passata, è vero, ma ci ha lasciato la voglia di andare a scovare i progetti più innovativi e sostenibili, presenti sul territorio italiano.

E allora eccoci qui a chiacchierare con Roberta del suo MOS Clothing Subscription, un’azienda davvero originale, in cui moda etica, creatività e cura per i dettagli, si fondono insieme dando vita ad un servizio che mette al primo posto la natura e le persone, permettendo a queste ultime di esprimere il proprio modo di essere, grazie ad un abbigliamento personalizzato e assolutamente green.

Roberta, raccontaci di te.

Ho amato la natura fin da piccola: sono nata su un’isola e il mare e gli alberi sono in tutti miei ricordi d’infanzia più felici. Eppure per tanto tempo non ho compreso come le mie azioni quotidiane stessero ferendo proprio la natura, che mi è così cara e che mi dà sempre tanto conforto. Pochi anni fa ho cominciato il mio percorso sostenibile, una delle scelte migliori che abbia mai fatto.

Roberta Fabbroncino

Cosa ti ha fatto capire che dovevi cambiare qualcosa nella tua vita?

Internet mi ha aiutata tanto: dai canali Youtube di cucina vegana ad iniziative come la Rete Zero Waste, tutte le persone coinvolte in queste iniziative mi hanno fatto sentire parte di una comunità aperta e piena di voglia di fare e di migliorare le cose. Nella cultura popolare spesso gli ambientalisti hanno una pessima nomea, ma nella mia personale esperienza posso dire che alcune delle persone più belle che ho conosciuto, le incontrate grazie a questa passione condivisa. Per ogni persona aggressiva ed invadente con cui ho avuto a che fare, sia online che nella vita reale, ne ho conosciute tantissime altre che si sono rivelate gentili e comprensive, sempre pronte ad aiutare.

Mi considero una femminista e penso sempre che il mio percorso verso una vita più etica in senso lato sia partito proprio da lì. Per la prima volta ho capito che le mie azioni contano, nel bene e nel male, e che non si vota solo alle elezioni, ma ogni giorno, anche se inconsapevolmente, con le proprie parole, scelte ed azioni. Di recente ho unito la mia passione per l’ambiente e il femminismo e ne ho fatto il mio lavoro.

Mos Subscription Box

Parliamo di questo. In cosa consiste il tuo progetto?

L’idea della mia azienda è nata dalla volontà di fare delle mie passioni un lavoro e da tanta frustrazione. L’abbigliamento doveva essere l’ultima area della mia vita in cui cominciare a fare scelte che si allineavano con i miei valori. Avevo cominciato infatti diventando vegana, poi sono passata allo zero waste/low impact ed infine mi sono concentrata sulla moda etica. La frustrazione deriva dal fatto che mi sono resa conto di come tante grandi aziende si prendano gioco dei clienti, spacciandosi per ciò che non sono, a scapito di piccole e medie aziende che incarnano per davvero i valori che dicono di avere.

Così, l’autunno scorso ho aperto MOS Clothing Subscription insieme al mio compagno Vincenzo. La nostra azienda ha lo scopo di aiutare le persone ad avvicinarsi al mondo della moda etica e sostenibile. Offriamo due tipologie di servizi, la Clothing Subscription e la Capsule Wardrobe, entrambe personalizzate, capaci quindi di mettere al centro il cliente e le sue necessità, aiutandolo a creare un guardaroba personale, etico e funzionale.

Shopping Plan vestiti

 

Non è facile avventurarsi nel mondo della moda sostenibile. In che modo riuscite ad aiutare chi si rivolge a voi?

Quando qualcuno di completamente estraneo al mondo della sostenibilità, cerca informazioni sulla moda etica è come avventurarsi in una fitta giungla, solo che al posto degli alberi ci sono informazioni contrastanti e mezze verità. Siamo così poco abituati a farci delle domande prima di acquistare capi nuovi, che anche persone che hanno più dimestichezza con il mondo della moda etica trovano difficoltà a fare gli acquisti giusti. Conoscere i propri gusti è importante, ma comprendere le proprie abitudini è fondamentale. Molti clienti che vogliono sostituire i loro vecchi vestiti acquistati da marchi di Fast Fashion con vestiti etici e di qualità mi dicono di avere bisogno di aiuto per capire cosa va bene per loro.

Una fase fondamentale del processo di scelta dei capi sia per la box che per la Capsule Wardrobe è il questionario. Le domande sono specificamente formulate per permettere al cliente di riflettere sulle proprie necessità e sul proprio stile. Dalle loro risposte traiamo le conclusioni che ci servono per fornire loro i capi giusti. Per la box selezioniamo pezzi d’abbigliamento ed accessori da imprese italiane che realizzano i loro capi in modo etico e con materiali sostenibili in Italia e li spediamo direttamente a casa dei nostri clienti. Per la Capsule Wardrobe scegliamo capi versatili che rispecchiano lo stile del cliente e che si abbinano perfettamente tra loro fra circa 100 brands etici e sostenibili di tutto mondo che hanno l’etica in comune, ma un caleidoscopio di stili diversi.

Capsule Wardrobe

Moda e femminismo. Credi ci sia un legame tra le due?

Secondo alcuni la lotta al Fast Fashion non ha nulla a che vedere con il femminismo, ma io non la penso così. Infatti secondo Labour Behind The Label, approssimativamente l’80% degli operai del settore tessile sono donne dai 18 ai 35 anni. Nel 2013 l’80% delle 1,129 vittime del crollo della fabbrica tessile situata nel Rana Plaza di Savar era costituito da donne. Vedere oltre lo slogan spesso è difficile, ed è invece facile – perfino automatico – pensare che un’azienda che produce t-shirt con la scritta “FEMINIST” debba per forza avere a cuore i propri lavoratori. Ma dietro c’è spesso una realtà di menefreghismo e abusi.

Il mondo in cui viviamo è lontano dall’essere equo e nessuno può cambiarlo da solo. Bisogna essere in tanti. Grazie al Web sempre più persone si avvicinano a certe tematiche e le cose stanno cominciando a cambiare. Ed io nel mio piccolo voglio fare parte del cambiamento.

Scoprite il MOS di Roberta e Vincenzo sul loro sito o sui canali social Instagram e Facebook! 😉