La storia di Selene e di Viaggio Sostenibile

Così ci nasci. Non è che ci diventi. Magari ti ci vuole un po’ per capirlo, per capirti. Ma prima o poi il tempo ti da’ ragione. Che volevo viaggiare, curiosare nel mondo l’ho sempre saputo, fin da bambina. Così, nella mia cameretta sognavo mete lontane fino a che non ho iniziato a studiarlo, il turismo, a scuola. E allora lì si che la mia cameretta in una casa di un piccolo paesino del Polesine, mi stava stretta. Odiavo letteralmente la mia terra, le sue distese di campagna a perdita d’occhio, la lontananza dalle grandi città.

Non sapevo che tutto questo conteneva il seme di quella che sarei diventata poi.

Ho passato anni a studiare turismo (mi sono laureata come Operatore Turistico) e ho passato anni a desiderare di essere altrove, di esplorare nuove città, nuovi paesaggi.

In verità ho iniziato a viaggiare veramente quando ho smesso di farlo, ovvero quando mi sono fermata. Dopo la laurea e dopo l’ennesima esperienza lavorativa “sbagliata” ho capito che il mio desiderio di essere altrove (che io chiamavo viaggiare) non era altro che uno scappare da quella che ero e che non volevo riconoscere: così mi sono licenziata, mi sono finalmente guardata allo specchio e mi sono chiesta chi fossi veramente, che cosa mi faceva battere il cuore sul serio.

Le risposte sono arrivate da tante parti, ma erano tutte legate ad un colore, il verde. La natura, l’ecologia, la cucina vegetariana, gli animali, le cose semplici, le tradizioni, i ritmi lenti, le relazioni umane vere e sincere: ho capito che nella mia vita volevo tutto questo. In pratica volevo vivere sostenibile.

Selene Cassetta e il turismo sostenibile

Il mio blog Viaggio Sostenibile è nato proprio in questo periodo di cambiamento, in un pomeriggio di settembre del 2015, spinta dal desiderio di raccontarmi e di dare voce a questa sorta di illuminazione. Una vita vissuta così è un continuo e meraviglioso viaggio, dove ogni dettaglio e sfumatura diventa espressione della bellezza dalla quale siamo circondati. Ovunque.

E così anche la mia terra, il Polesine, da tanto odiata, ha smesso di essermi nemica, perché in fondo mi sono accorta che parlava di me. È lei che mi ha insegnato ad andare piano, a guardare anche dove non si vede niente, ad esaltare la bellezza che sembra ignorata. È grazie a lei che ho riscoperto le tradizioni, mi sono sporcata le mani, ho rallentato i ritmi nella mia testa. Oggi, nella mia nuova vita c’è spazio solo per le cose buone e sane, per gesti che non fanno male all’ambiente, per scelte consapevoli ed ecologiche.

L’ecologia come viaggio spirituale fuori e dentro di sé

Viaggio Sostenibile sono io: la mia curiosità per tutto ciò che mi circonda, la mia gratitudine per la bellezza anche ignorata, il profondo rispetto per la Terra, la mia sete di storie e dettagli. Nel mio blog mi impegno a diffondere e promuovere la gentilezza, ecco perchè parlo di sostenibilità. Perchè nei gesti di bontà c’è il seme del rispetto ed esaltazione delle risorse che ci attorniano, dalla natura, all’arte, al cibo, alle relazioni umane. In Viaggio Sostenibile c’è il mio entusiasmo per la vita, che mi porta a vivere nello stupore delle piccole cose, di paesaggi inesplorati, di spazi naturali che aspettano solo di essere guardati con occhi nuovi.

Sostenibilità per me è un concetto ampio e non è una formula matematica, o dei parametri da rispettare: se in quello che fai, dai tuoi viaggi alle tue scelte quotidiane, ci metti cura e amore, la sostenibilità sarà una naturale conseguenza. Perchè sarai portato ad essere più attento a ciò che ti circonda, più sensibile e più aperto al dono, alla condivisione.

Selene Cassetta ad Arte Sella

È per questo che mi piace parlare di ecologia spirituale, ovvero un modo di intendere la sostenibilità ambientale come un percorso che non può prescindere da una maturazione spirituale dell’uomo che riconosca l’interconnessione e l’interdipendenza della vita in ogni sua forma. Intendo la sostenibilità come concetto “olistico”, non solo perchè strettamente connessa con quella economica e sociale, ma perchè riguarda la totalità delle nostre azioni e pure dei nostri pensieri. La sostenibilità profonda, al di là dei concetti di riciclo, riuso e biodegradabilità, è prima di tutto un percorso interiore, che parte da una ritrovata consapevolezza del proprio ruolo su questo Pianeta, una sorta di risveglio.

Guidata da questa consapevolezza, organizzo i miei viaggi non tanto in strutture (nel senso, non è questo il paramentro che mi fa decidere) che vantano certificazioni ambientali, quanto in realtà che “hanno un cuore” e condividono i miei valori profondi. So che qui troverò quell’ospitalità che ti fa sentire in famiglia, dove i gesti di attenzione all’ambiente sono parte di un insieme più ampio di comportamenti consapevoli ed ecologici.

Il bisogno di viaggiare è quello di crescere e migliorarsi

Viaggiare per me è una continua opportunità di incontro e di crescita, l’occasione per mettere in discussione le convinzioni, per guardare ad altri modi di vivere e pensare. Riesco quasi sempre a guardarmi da fuori quando viaggio, rendendomi conto che niente è assoluto, ma va rapportato ai contesti e alle situazioni. Viaggiare è una lezione di vita.

Selene è l'autrice del blog Viaggio Sostenibile e noi le abbiamo fatto un'intervista per scoprire il suo amore per il turismo sostenibile.

Ma se non si può viaggiare sempre (anche per ovvie motivazioni economiche), si può viaggiare nel quotidiano: significa essere predisposti tutti i giorni alla meraviglia, a mettere in discussione i propri schemi e le prorprie abitudini; significa stupirsi delle piccole cose come succede quando si parte per un viaggio e tutto ci sembra più bello perché nuovo, diverso.

È questo ciò che io intendo con viaggiare sostenibile: scalare la marcia, rallentare e trovare il tempo per attivare tutti i sensi, essere ricettivi, vivi. La nostra quotidianità non può essere un film già visto, un orizzonte grigio senza confini: dobbiamo saper cogliere il dettaglio, stupirci come fanno i bambini che sgranano gli occhi di fronte ad un fiore appena sbocciato.

Il mio prossimo viaggio? In Val di Fassa, per godermi la natura inebriante, fare lunghe passeggiate ed escursioni e gustarmi il festival Suoni delle Dolomiti.

Ma il mio viaggio è davvero quello che faccio ogni giorno, ad ogni risveglio.

Selene Cassetta di Viaggio Sostenibile