Appassire, cadere, radicarsi, crescere e fiorire.Verbi come versi. Transizioni come capitoli.

Il ciclo vitale di una pianta, come percorso dell’ultimo libro di poesie di Rupi Kaur, The sun and her flowers. Il sole e i suoi fiori (tre60, 14 euro, 248 pagine).

Ma perché questa volta abbiamo deciso di occuparci di poesia? Perché siamo qui per raccontare le Donne, la Natura, e ciò che le unisce.

E sappiamo già che non sarà semplice recensire queste pagine: poco propense ad essere incanalate nei consueti canoni poetici, appaiono schiette, potenti, spesso dure da mandar giù.

Ma non possiamo esimerci dal farlo. E non solo per il titolo che le racchiude e fa sì che il libro si adatti perfettamente al tema green, ma prima di tutto perché Rupi è una di noi: una Greenfreewoman.

«questa è la ricetta della vita
disse mia madre
tenendomi tra le braccia mentre piangevo
pensa a quei fiori che pianti
in giardino ogni anno
t’insegneranno
che anche le persone
devono appassire
cadere
radicare
crescere
per poter fiorire»

Dimenticate le poesie convenzionali. Questo è il primo passo, da tenere bene a mente. Scordatevi di tutto ciò che avete letto fino ad ora, e cominciate a proteggervi: ne avrete bisogno. Almeno in alcuni momenti, quando le parole sembreranno scagliarvisi contro con una forza tale da riuscire a buttarvi a terra. Quello sarà il momento in cui una corazza vi tornerà utile.

Quando Rupi vi parlerà del suo dolore e forse anche del vostro. Dell’appassire, per poi cadere.

Della depressione, degli spettri che l’hanno accompagnata in certe giornate, delle dipendenze che le hanno levato l’aria.

Si chiederà come può verbalizzare il consenso da adulta, se non le è mai stato insegnato da bambina. E domanderà a quella che vede riflessa allo specchio, se l’infinita, estenuante, ininterrotta ricerca della bellezza, riuscirà mai a trovare un luogo che le piacerà abbastanza da farla fermare, una volta per tutte.

Rupi dialogherà con dio, e si concentrerà sul negativo.

Parlerà di stupro, verginità, uomini famelici; di un corpo che cambia mentre a lei sembrerà di esser rimasta indietro, e di quando, all’uscita da scuola, stanca dell’ennesimo fischio, colpirà dei ragazzi, gli metterà un piede sul collo, e gli urlerà contro.

Poesie di "The Sun and Her Flowers"

Ma niente di tutto quello che l’ha fatta soffrire le impedirà di ricominciare un’altra volta. Di radicarsi, affondare bene i piedi nel terreno e capire da dove viene, o dove deve tornare per capire come ripartire.

Parlerà di colonizzazioni e migrazioni, chiedendo scusa per questo mondo che non ha saputo tenere al sicuro chi è stato costretto a doversi dividere tra due terre, dopo aver perso tutto.

Onorerà le radici e abbraccerà la famiglia, pezzo fondamentale della sua vita. Ma quante pagine saranno dedicate alla Donna che ha sacrificato i suoi sogni affinché potesse sognare Rupi? Tantissime.

E poi, tutto lo spazio rimanente, sarà riservato alla difficile e contemporaneamente meravigliosa arte di crescere, e a tutto ciò che l’accompagna: mille sensi di colpa, ma altrettante scoperte entusiasmanti, ricerche di nuovi amori e di persone giuste con cui condividere la strada per arrivare finalmente a fiorire. E ringraziare per ciò che le è stato donato e per ciò che  –  nonostante tutto  –  è diventata.

«ora
non è il momento
di tacere
né di farsi spazio
visto che di spazio non ne abbiamo avuto
ora
è il momento
di essere sfacciati
fare tutto il rumore che ci serve
per farci sentire»

Il libro è costellato di disegni decisamente originali, frutto della fantasia dell’autrice: all’età di cinque anni, infatti, la mamma le ha messo in mano un pennello, dicendole: “Disegna ciò che vuole il tuo cuore”, ed è lì che tutto ha avuto inizio.

Estratto dal libro "Il sole e i suoi fiori"

Rupi usa l’arte e le parole per narrare, semplicemente, quella che è la vita, con le fasi che tutte noi attraversiamo, ma lo fa con un coraggio ed una sincerità a dir poco disarmanti, come se stesse parlando a se stessa, come se tentasse disperatamente di trovare nella scrittura una tregua, o forse una medicina per guarire dai pensieri che sembrano volerla schiacciare.

Ed è meraviglioso il fatto che riesca a ritrovarsi nei ritmi della Natura, che abbia imparato da essi a scandire la propria esistenza, che abbia capito che si fiorisce sempre, anche quando si ha la sensazione di esser ormai appassiti.

«Non c’è
più niente
da temere
il sole e i suoi fiori sono qui»