Come intrappolare un po’ di mare estivo: utilizzare l’ortensia blu“: è stato questo, il primo dei gioielli di Mirela che è stato capace di incantarci. Incastonare pezzetti di terra, mare, cielo e poterli portare sempre con noi. Quasi una magia.

Cosa ti ha spinto ad intraprendere questa meravigliosa avventura di ricerca e creazione?

In realtà iniziò tutto un po’ per gioco e per cercare di ottenere una mia piccola indipendenza economica; avevo cominciato l’università e non volevo più essere di peso alla mia famiglia. Ho sempre amato la natura e, benché abbia fatto un percorso scolastico prettamente scientifico (sono perito chimico e mi sto per laureare in Biotecnologie), ho sempre avuto dentro di me una sfrenata passione per l’arte e la creatività. Ammetto però che l’amore per i fiori, per la creazione di piccoli gioielli ed il loro significato è avvenuto man mano mentre I doni del bosco diventava molto più che un passatempo.

Creazioni "I doni del Bosco"

Dove trovi i fiori e le piante che utilizzi? Hai un luogo preferito o ti piace scoprire sempre nuovi orizzonti?

Li trovo passeggiando attorno ai campi ed ai boschetti che circondano la piana del fiume Tagliamento; quando vado in un luogo particolare, però, mi piace cogliere qualcosa anche lì…come un ricordo prezioso. Il mio posto preferito è sicuramente il boschetto attorno alla mia città, Spilimbergo. È situata in cima ad una collina ed è circondata dal castello e dai palazzi ducali del Medioevo. Mentre sono persa nei boschetti, amo vederli da lontano come punti di riferimento.

Il linguaggio dei fiori accompagna molte delle tue creazioni. Quanto credi nel potere della Natura e, in particolare, in quello dei fiori?

Ci credo moltissimo, ma ho iniziato a farlo solo in questo ultimo periodo, nel quale mi sento sempre più crescere dentro una figura druidica, un ritorno al mistico, alla potenza arcaica della Terra. Mia mamma, nata e cresciuta in Albania, porta ancora nei suoi modi di fare tradizioni antiche legate alla natura. Per donare dolcezza e fortuna sparge zucchero e riso, raccoglie erbe di campo, mi insegna le loro proprietà e le loro leggende.

Qualcuno ti definito “La donna delle rose”… Ti riconosci in questa definizione?

Moltissimo! La rosa è il mio fiore preferito e si è presentata più volte nell’arco della mia vita sempre in occasioni particolari: ad esempio, la sera prima di nascere, mia mamma ha sognato una rosa rossa e così anche una mia vicina di casa. Per loro, donne che ancora leggono i fondi di caffè, era un forte segno e, da allora, la mia vicina, ogni volta che mi vedeva, ha iniziato a regalarmi delle rose da essiccare. Con I doni del bosco ho ripreso questo amore e le utilizzo spesso nei miei gioielli ed anche nei pacchetti. Ogni volta che qualcuno mi regala delle rose le appendo sopra la scrivania a piccoli mazzi.

Il soprannome me l’ha dato Marta (la trovate su Instagram come @martista_marta), una bravissima artigiana ed una carissima persona.

Gioielli spartiti musicali

I tuoi ultimi post profumano di antiche melodie . Di che si tratta? Credi che la musica e la natura siano in qualche modo legate?

Nello scorso mese mi tornava continuamente l’idea di poter utilizzare le parole di partitura degli spartiti perché, come mi ha detto una mia amica musicista, quelle sono l’anima del musicista. Senza di esse lo spartito è solo un susseguirsi di note. Una delle altre cose che mi appassiona è sicuramente l’antiquariato. Da anni amo i mercatini vecchi perché si riescono a trovare delle gemme preziose e lì ho iniziato a cercare vecchissimi spartiti. Ho trovato alla fine dei piccoli quadernetti per violino e pianoforte della seconda metà del 1800 che stavano cadendo a pezzi. Ho pensato che sarebbero stati perfetti perché sarei riuscita a farli vivere ancora.

Credo fortemente che la musica e la natura siano legate. Basti pensare ai versi degli animali, al fruscio delle foglie quando il vento le accarezza, si dice che i fiori stessi quando sbocciano facciano rumore  – anche se quasi impercettibile.

Mirela creatrice I doni del bosco

Ultima domanda: ci racconti cosa rappresenta per te, attualmente, I doni del bosco?

Per me, I doni del Bosco è più che un lavoretto, è quello che vorrei diventasse il mio lavoro principale una volta finita l’università. Creare con ciò che la natura mi offre è per me una sensazione indescrivibile e spero tanto che, con miei post e le mie parole, riesca a trasmettere anche un minimo di questo amore. Per il rispetto che ho per la natura ed il pianeta ho voluto trasformare anche il mio packaging in formato totalmente riciclabile. Il pacchetto è fatto di cartoncino riciclato, così anche le buste; invece di usare dei nastrini utilizzo un filo grezzo di iuta ed il gioiellino poggia su una miscela di foglie e fiori secchi.

Ciascun pacchettino infine è accompagnato da una lettera scritta a mano da me, dove racconto cos’è I doni del bosco, la simbologia del fiore che si è scelto e come prendersene cura (con qualche aggiunta finale che rimane un segreto per chi decide di supportarmi). La lettera scritta a mano, per me, è come una piccola carezza reale che attraversa i social e ci fa effettivamente capire che c’è una persona all’altro capo: un piccolo modo per ribellarsi.

A breve, Mirela approderà su Etsy.

Nel frattempo, potete seguirla sulle sue pagine Facebook e Instagram.