In tempo di lockdown possono accadere anche cose incredibili. È quello che è successo per Cristian, Gloria e Martina che, nonostante il momento di incertezza e difficoltà per tutto il mondo, hanno sfoderato tutta la loro grinta e sfruttato al meglio gli strumenti tecnologici a loro disposizione dando vita, rigorosamente a distanza, a greenlance.

greenlance è un network di professionisti della sostenibilità nato per aiutare le aziende a rendere più leggera la loro presenza sul nostro pianeta. Un team giovane e appassionato, composto per quasi 2/3 da donne, e specializzato in diversi ambiti e aspetti della green economy che crede fortemente in un futuro più verde.

Data la situazione attuale ancora non hanno avuto modo di incontrarsi di persona, ma sono sicuramente più uniti che mai nella loro missione di aiutare aziende ed enti pubblici a creare un’economia più equa e giusta sia dal punto di vista sociale che ambientale.

Prima domanda d’obbligo, cos’è greenlance e come è nata l’idea?

greenlance è un network di professionisti attivi nel campo della green economy e dell’innovazione sociale. Il progetto nasce da una mia idea iniziale, venutami durante le mie esperienze pregresse come libero professionista. Questa è diventata realtà dopo l’incontro con Martina, attiva nella comunicazione, e con Gloria, che lavora nell’area legale.
Il lockdown ci ha concesso (purtroppo) tutto il tempo necessario per mettere nero su bianco l’idea e così, dopo aver raggruppato una trentina di professionisti attivi nei diversi settori della sostenibilità, siamo riusciti a fare il lancio lo scorso 5 giugno, giornata mondiale dell’ambiente, come buon auspicio per una ri-partenza post pandemia.

L’idea è nata dalla volontà di supportare aziende, eventi ed enti pubblici con gli strumenti e le nostre conoscenze per garantire un’effettiva trasformazione delle realtà economiche e sociali che formano le nostre comunità. L’obbiettivo è quello di andare incontro alle esigenze di business legate al bisogno di minimizzare i propri impatti e migliorare la propria responsabilità.
I nostri team di lavoro sono al momento impegnati in progetti aziendali di CSR, nella gestione sostenibile degli eventi, nella mobilità sostenibile, nella sostenibilità del cibo, nel turismo sostenibile, nelle opere di compensazione, nella comunicazione della sostenibilità, oltre che nei progetti legati all’innovazione sociale e alla partecipazione a bandi.
Il nostro percorso segue due strade: quella legata alla parte commerciale e quella più progettuale. Inoltre, lavoriamo per creare collaborazioni con altre organizzazioni e start up innovative sul territorio (Italiano). In questo modo riusciamo a sostenere nella maniera più completa possibile lo sviluppo di progetti e di consulenze e fornire servizi “chiavi in mano” ai nostri clienti. Per noi la sostenibilità rappresenta non tanto un “task” da completare quanto l’obiettivo di un’azione a tutto tondo.

Come aiutate le aziende che si rivolgono a voi ad essere più rispettose del nostro pianeta?

Il nostro piano d’azione si basa sull’affrontare e risolvere tutte le possibili debolezze strutturali e programmatiche delle diverse realtà produttive. Per questo abbiamo un approccio multidisciplinare, lavoriamo sull’intera catena del valore delle aziende che vogliono svilupparsi in maniera sostenibile, secondo quelli che noi definiamo i nostri “quattro pilastri”: da un primo momento di analisi e consulenza, arricchita eventualmente da un focus sulla formazione, si passa allo stadio della progettazione, in cui si costruisce il percorso “ad hoc” per il raggiungimento di obiettivi di sviluppo sostenibile, fino alla possibilità di attestare tutti i progressi con certificazioni di valenza nazionale ed internazionale, riconosciuti sul mercato. Lo step finale, ma non per importanza, riguarda le strategie di marketing e di comunicazione: siamo convinti che nell’attuale realtà interconnessa e digitalizzata, sia essenziale, per i consumatori e il mercato, riuscire a comunicare efficacemente le azioni aziendali a sostegno della transizione sostenibile. Le possibilità di azione sono davvero varie e la scelta di quelle strategicamente vincenti (ovviamente anche in maniera interconnessa tra loro) è frutto di un’attenta analisi di quelli che sono gli obiettivi di sviluppo dei nostri clienti.

Siamo una grande e giovane squadra variegata e quindi riusciamo a guardare al problema da molteplici prospettive, e questo ci permette di trovare soluzioni creative per integrare la sostenibilità nel proprio modo di fare business, fino a renderla leva competitiva e fonte di differenziazione sul mercato. L’innovazione è il nostro punto di partenza – vogliamo essere e favorire il cambiamento di cui le nostre comunità locali, ma allo stesso tempo il mondo stesso, hanno bisogno in questo momento storico. Sono necessarie risposte nuove e forti e noi siamo qui per aiutare le aziende a trovarle.

team greenlance

Nella vostra esperienza, come pensate che il mondo delle aziende stia vivendo questa trasformazione verso la sostenibilità? Avete la percezione che sia un cambiamento sentito o è più un cavalcare l’onda green del momento?

Sono sempre di più le aziende che decidono di intraprendere un percorso di trasformazione verso la sostenibilità. Il nostro pianeta ha bisogno di una trasformazione green – finalmente giovani e non sono si muovono in massa, si fanno sentire e chiedono un impegno effettivo – i trend e le mode guidano l’evoluzione del mondo e della società e forse è proprio questo il destino del mondo in questo momento – ciò che le aziende offrono è una proiezione della domanda dei consumatori. È fisiologico, fa parte dei nostri sistemi economici e delle istituzioni capitalistiche. Ci siamo immersi ed è la nostra realtà.
Solo le aziende virtuose che sapranno cogliere l’opportunità offerta dalla sostenibilità potranno veramente competere nel mercato dell’oggi e del domani. Ci sono ancora troppe aziende che fanno del “greenwashing” uno strumento per vestirsi di green senza però esserlo davvero. Crediamo però anche che queste tematiche entreranno sempre di più nelle politiche aziendali ed è proprio per quello che desideriamo fare con greenlance: ridurre ed evitare questi fenomeni e per aiutare i clienti nel trovare un sostegno nel posizionamento ottimale nel mercato “di domani”.

C’è un settore in particolare dove pensate che ci sia molta strada da fare in ambito trasformazione green o dove secondo voi si può agire in maniera realmente incisiva?

Per questa domanda, soprattutto nella sua parte iniziale, direi che è veramente difficile rispondere in maniera precisa. Quello che penso è che tutti i settori produttivi, nell’ambito pubblico e privato, stiano conoscendo una radicale trasformazione nell’ottica di un progresso inclusivo e green: proprio in questi mesi, dall’attuazione dell’”European Green New Deal“, alla strategia europea legata alla filiera agroalimentare “Farm to Fork“, fino ai punti dell’agenda politica italiana, l’attenzione delle istituzioni e, più in generale, dell’opinione pubblica, ha fatto emergere una volontà di cambiamento “a tutto tondo”.
Se proprio vogliamo citare alcuni settori, soprattutto in Italia, direi che possiamo citare in primis la mobilità.
L’Italia è basata troppo sull’auto come trasporto e ci sono pochi investimenti in mobilità sostenibile. Va supportato il cambiamento e preso anche in modo più olistico. Più integrazione (piste ciclabili, trasporti pubblici) e supporto di un cambiamento a livello più culturale attraverso le scuole, la sensibilizzazione sui benefici e tanto altro.

Un altro settore pieno di opportunità è quello del turismo sostenibile che può essere connesso al sistema alimentare. Serve supportare i piccoli produttori dando valore ai prodotti locali e alla loro qualità. Questo attraverso progetti socialmente innovativi che danno valore al locale con conseguente aumento di turismo sostenibile. Come greenlance proveremo a portare avanti progetti di questo tipo attraverso il supporto ai comuni, allo sviluppo di cooperative e realtà locali, network, al fine di supportare il consumo di alimenti e prodotti di qualità.
Altro settore è quello degli eventi sostenibili, un comparto importante dell’economia (quella Italiana) che ancora fatica a rendersi conto dell’impatto sociale ed ambientale che ha sulle aree che li ospitano. Per gli organizzatori, greenlance è pronta ad offrire soluzioni integrate al fine di minimizzare gli impatti e di rendere gli eventi sempre più sostenibili. Cosa che mi rende davvero orgoglioso per il fatto di essere tra i primi in Italia a offrire questo servizio in maniera così multidisciplinare e completo.

Come pensate possa essere il futuro prossimo dal punto di vista della sostenibilità?

Se la crisi climatica e, più recentemente, quella sanitaria hanno insegnato qualcosa, non possiamo davvero più permetterci come società di trascurare il Pianeta che ci ospita e la sfera sociale delle persone. Un modello economico fondato unicamente sul profitto (“business as usual”) ci ha portato fin qui, mostrando le sue enormi criticità e mancanze. C’è bisogno di un nuovo modello capace di integrare diverse prospettive – economica, sociale e ambientale – sotto il segno della sostenibilità presente e futura.

In maniera un po’ pessimistica, nel futuro più prossimo temo il rischio che le tematiche ambientali passino in secondo piano a causa della crisi economica legata all’emergenza Covid19 – terribili danni ambientali dati dall’utilizzo di plastiche monouso e pochi soldi da investire in tale ambito – tuttavia, buoni interventi pubblici (es. bonus ristrutturazioni green, bonus biciclette) e la forte voglia di differenziarsi delle aziende italiane potrebbero invertire questa tendenza.

Spero, in ogni caso, che la sostenibilità diventi la “norma”. Che le abitudini sostenibili e una pianificazione territoriale che prenda in considerazione la sostenibilità diventino normalità, anche a livello corporate. Spero che ogni azienda in futuro non abbia come obiettivo solo il profitto economico ma che penda in considerazione anche l’impatto sul territorio e sul resto della comunità. Una sostenibilità al centro della società del domani. Si tratta di un cambiamento che richiede un attento monitoraggio e che va “accompagnato” da realtà, come greenlance si propone di fare, innovative e capaci di affrontare le sfide attuali e future.

Ecco dove trovare la squadra di greenlance:

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