La parola “Fatamà” in bresciano significa fatto a mano e il concept di Anna nasce proprio dalla voglia di proporre, attraverso un e-commerce, una tipologia di slow fashion che affonda le proprie radici nella moda “artigianale”. Non si tratta soltanto di cotone organico o packaging sostenibile. Si tratta di moda sostenibile a 360°, dal prilo filo che viene tessuto alla prima volta che un capo viene indossato.

Qui sotto trovate la nostra intervista ad Anna Stagnoli, ideatrice del concept store Fatamà: La vera bellezza è sostenibile.

Artigianato, moda, sostenibilità. Eccovi Fatamà.

Qual è la storia dietro l’idea e la nascita di Fatamà? Cosa ti ha spinto a mettere online il tuo e-commerce di moda e artigianato sostenibile? 

Fatamà nasce all’inizio del 2019, da una mia idea: sono Anna, bresciana classe 1983 (quasi 84) naturalizzata milanese, da tempo alla ricerca della risposta alla domanda: come si uniscono bellezza e sostenibilità? 

La passione per la moda e la voglia di approfondire la possibilità di tradurre la sostenibilità (ambientale e sociale) in un progetto hanno fatto il resto, e mi hanno portato alla nascita di fatamà come brand prima, e come contenitore di brand terzi, poi.

Nonostante un lavoro ingombrante (che mi ha permesso di approfondire le tematiche legate alla sostenibilità) e una pancia in crescita (oggi Leonardo ha 7 mesi) nel 2019 ho aperto l’ecommerce fatama.it, diventato oggi un piccolo hub delle abilità artigianali italiane che meglio incontrano i nostri valori. Fatamà nel mio dialetto significa “fatto a mano” ma anche “fatti amare” perchè le nostre creazioni artigianali sono una coccola per il corpo e per l’anima.

“Senza filo, senza fretta, senza tempo e senza paura”. Sembra quasi il primo verso di una bellissima poesia ma si tratta invece dei nomi che hai scelto per definire le collezioni disponibili sul sito. Ci vuoi raccontare in generale quali sono i prodotti che i tuoi clienti possono acquistare su Fatamà? 

Fatamà ha collezioni proprie di t-shirt, gonne e pantaloni sartoriali, e cashmere riciclato, inoltre accoglie altri brand che condividono con noi i nostri valori.

Magliette ricamate fatamà sostenibili

LE NOSTRE COLLEZIONI FATAMÀ ORIGINALS

  • Senza filo” tshirt in cotone biologico certificato, ricamate a mano da due associazioni, una bresciana e una milanese che aiutano persone, principalmente donne, in difficoltà (con o senza figli) a recuperare il filo della propria vita dopo esperienze dolorose o un passato difficile. 
  • Senza fretta” tshirt in cotone biologico certificato, stampate a mano una ad una da un’azienda familiare di cesenate che lavora come una volta: intagliando a mano una matrice di legno utilizzata poi come matrice per la stampa sul tessuto nel colore desiderato.
  • Senza tempo” è la collezione degli accessori in cashmere italiano riciclato. L’inverno di fatamà racconta la vera storia tessile pratese che da anni lavora il cashmeire e nel solco della tradizione lo fa attraverso quella che soltanto oggi viene definita “economia circolare”: l’industria tessile pratese è probabilmente la prima in Europa ad aver scoperto questo modello imprenditoriale che utilizza materie prime seconde, ricicla gli scarti rigenerandoli e trasformandoli in prodotti nuovi. Per l’inverno 2020 abbiamo pensato a una collezione in co-brand con un “cenciaiolo” moderno, ricercata e raffinata.
  • Senza paura” è la quintessenza di fatamà: la collezione più recente di pantaloni e gonne che nasce da un’accurata selezione di materiali made in Italy, derivanti da eccedenze di produzione di grandi brand principalmente italiani. I capi vengono confezionati dalla sartoria sociale “Fiori all’Occhiello” di Baranzate, che compie una vera magia: crea capi unici, dando lavoro a chi ha smarrito la propria strada ma che, attraverso il lavoro, la cerca senza sosta e…senza paura!
  • GLI AMICI DI FATAMÀ Fatamà è sempre alla ricerca di proposte belle e buone, che rispettino l’ambiente e valorizzino le competenze artigianali e la creatività, per questo nel nostro e-commerce collaboriamo con brand che con noi condividono valori e filosofia.
Tessuti moda artigianale Fatamà

Quali sono state le difficoltà e le soddisfazioni nel dare vita a questo progetto sostenibile? 


Ci sono stati due momenti importanti: uno personale e uno storico. Il mio momento personale ( dopo due mesi dai primi ricami ho scoperto che ero incinta di Leonardo) è stato di grande ispirazione al cambiamento e voglia di provarci nonostante la fatica fisica e i mille pensieri che una gravidanza porta con sè. Dall’altra il momento storico che si è poi evoluto nella pandemia che purtroppo ben conosciamo: credo abbia un po’ frenato la nostra corsa; probabilmente sarebbe stato più semplice far conoscere fatamà e crescere come brand in un anno “normale”.

Idee per il futuro? Quali sono i sogni nel cassetto di Fatamà? 


I sogni nel cassetto di fatamà sono due. Il primo è sicuramente ingaggiare sempre più persone sulla nostra visione di sostenibilità, quindi avere una community sempre più numerosa e partecipe alle nostre iniziative. Mi piacerebbe che Fatamà diventasse un hub sulla sostenibilità in senso lato: diventare un punto di riferimento per piccole realtà artigiane che si riconoscono nei valori di fatamà e vogliono far parte del nostro progetto.Il secondo è far crescere l’ultimo nostro progetto #senzapaura che è quello che maggiormente rappresenta la filosofia Fatamà in quanto combina la sostenibilità ambientale con quella sociale, ma anche perché esprime appieno la creatività del nostro made in Italy.

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