Domani è ora

Un incredibile viaggio che ha come filo conduttore la speranza. Questo è ciò che “Demain” ci vuole raccontare ed il risultato lo rende uno dei migliori documentari sul riscldamento globale usciti negli ultimi anni. Il meraviglioso progetto cinematografico diretto da Mélanie Laurent e Cyril Dion offre infatti ottime soluzioni per affrontare il cambiamento climatico e lo fa con un linguaggio semplice e fluido che arriva dritto al punto: tutti noi possiamo nel nostro piccolo contribuire a rendere la nostra società più sostenibile.

Mettiamoci il cuore in pace. Il cambiamento climatico sta per accadere, anzi sta accadendo proprio ora mentre leggete. Quello che possiamo fare però è trovare i metodi migliori per affrontarlo e nel fare ciò non siamo completamente soli. L’anno scorso, per esempio, ho scovato un libro molto interessante chiamato “Project Drawdown” un bestseller del New York Times che mostra 100 soluzioni già possibili per far fronte al cambiamento climatico. Queste sono elencate dalla più utile e influente fino a quella meno efficace ma pur sempre essenziale per combattere la nostra moderna crisi climatica. Ognuna di queste è scientificamente spiegata come si dovrebbe a qualcuno che di scienza sa poco o nulla: in maniera semplice e famigliare.

Semplice è anche l’aggettivo perfetto per “Demain”. Questo documentario è strutturato in capitoli che descrivono fatti ed esempi su cosa è possibile fare per vivere in una società più sostenibile e avere così una vita più ecofriendly. I protagonisti che girano per il pianeta alla ricerca di queste risposte sono la famosa attrice e regista francese Mélanie Laurent – Bastardi senza gloria e Now You See Me – e Cyril Dion.

Cosa c’è di così speciale in Demain?

Prima di tutto, non stiamo parlando di una produzione americana, ma di una francese. Demain è, di fatto, un film europeo e la sua trama, piuttosto che scoppiare, fa pochi passi per darci il tempo di capire e creare la nostra opinione. Ci sono altri documentari sul cambiamento climatico che ricercano la drammaticità piuttosto che il contenuto: un esempio è l’ultima pellicole su Al gore “Una scomoda verità” (Jon Shenk, Bonni Cohen – 2017).

Ma quali soluzioni al cambliamento climatico offre Demain?

Il primo capitolo

Il primo capitolo riguarda l’agricoltura e il cibo. Le fattorie urbane in tutto il mondo stanno riformulando il concetto di crescita del cibo e crescita locale. A Detroit come a Todmorten (Regno Unito), le persone cercano di utilizzare gli spazi pubblici, che altrimenti resterebbero inutilizzati, per coltivare cibo che può essere mangiato dagli abitanti della città. Mangiare prodotti locali, cresciuti nella città stessa, non solo è intelligente ma incredibilmente utile per connettere le persone. Come ben sappiamo, il buon cibo porta a fantastiche conversazioni!

Un altro punto di forza riguarda l’Agroecologia e la Permacultura che è “la progettazione consapevole e il mantenimento di ecosistemi produttivi per l’agricoltura che hanno la diversità, la stabilità e la resilienza degli ecosistemi naturali”. Ciò che Demain ci spiega per bene è che l’agricoltura industriale non sta sfamando il mondo ma lo stanno facendo invece le piccole fattorie. Abbiamo bisogno di loro per produrre il cibo che ci sostiene e per mangiare qualcosa che sia sicuro e naturale. Questi due sistemi, ovvero l’agroecologia e la permacultura,aiutano gli agricoltori a far crescere la loro produttività nel rispetto della natura.

Il secondo capitolo

L’Energia è l’argomento principale di questa sezione del film che possiamo riassumere molto facilmente: il costo dei pannelli solari sta diminuendo ogni anno. Se negli anni ’70 una cella solare costava 66$, nel 2015 costava 66 centesimi. L’energia rinnovabile in molte città e paesi del mondo sta dunque diventando l’unica opzione. Reykjavík, Copenhagen…solo per citarne due. Questa notizia è eccezionale se pensiamo che solo in Francia sono necessarie 2 centrali nucleari per alimentare i dispositivi in ​​standby.

Inoltre, in altre città come San Francisco, progetti come Zero Waste, SF Environment stanno cercando di comunicare a privati ​​e aziende come riciclare e compostare correttamente. Ci sono poi strutture che trasformano i rifiuti organici in compost per le fattorie.

Il terzo capitolo

L’argomento è l’economia, o meglio, il forte bisogno di riconsiderare il nostro sistema economico. Una possibile soluzione potrebbe essere la creazione di un sistema di produzione circolare. In effetti, per rendere tutto produttivo, è necessario recuperare energia in modi diversi e utilizzare le risorse in un cerchio. Avete mai sentito parlare del termine “Ecolonomia”? Questa grande parola abbraccia una filosofia che mira a riconciliare l’ambiente e l’economia.

Lo scopo di un’azienda in effetti non deve essere una crescita incontenibile – e siamo realistici, come può qualcosa crescere per sempre? Per vivere in una società più sostenibile, abbiamo bisogno di aziende che lavorano con sistemi intelligenti, in grado di riutilizzare le loro risorse in modo efficiente: un esempio potrebbe essere una fabbrica che utilizza materiali riciclati, è alimentata da energie rinnovabili, pulisce la sua macchina con acqua e sapone naturale e inoltre, ha tetti verdi la cui erba assorbe le particelle di CO2 nell’aria. È impossibile? Niente affatto! Basta dare un’occhiata a questa azienda francese chiamata Pocheco.

Pocheco: economia circolare in azienda.

Un’altra grande idea? La valuta locale. Avere una valuta complementare può aiutare a promuovere le imprese locali, costringendo le persone ad acquistare prodotti del luogo. Un esempio è il “Bristol Pounds” che è un’alternativa ai pound tradizionali. Ovviamente è meglio vedere David Bowie piuttosto che la Regina stampata sui soldi! Non è vero?

Il quarto capitolo e quinto capitolo

Dopo aver parlato di agricoltura, energia ed economia e il turno di democrazia e istruzione. Una democrazia decentralizzata, per ascoltare la priorità delle persone. È importante ricordare che tutti dovrebbero fare politica ogni giorno, partecipando alle decisioni. Se vogliamo un pianeta migliore, non dobbiamo dimenticarlo.

Infine, l’ultima parte del film e probabilmente la più importante, parla di istruzione. Un grande esempio è dato dalle scuole in Finlandia. Qui i bambini sono considerati tutti uguali mentre l’insegnante non svolge necessariamente un ruolo di autorità. Imparano a cucinare, cucire, pulire e altre materie, ma soprattutto imparano come costruire abilità e relazioni sociali.

C’è qualcosa che manca a questo film? Probabilmente, un maggiore focus su ciò che ognuno può fare nelle proprie vite e abitudini private per aiutare a combattere questa crisi climatica. Ma questo è sicuramente l’argomento di un altro grande documentario.

Risorse utili

Per approfondire l’argomento, potete visitare:

Movie details

Titolo: Demain (Domani)
Regista: Mélanie Laurent e Cyril Dion
Produttori: Bruno Levy
Anno: 2015
Paese: Francia
Durata: 1h 58m