L’arte di riciclare parte dalle cose semplici

Vi è mai capitato di osservare un vecchio oggetto in casa di cui ormai non facevate più uso e pensare in cosa potevate trasformarlo per riutilizzarlo di nuovo? Oppure, vi è mai capitato di osservare quello che comunemente verrebbe definito “rifiuto” e pensare invece alle sue enormi potenzialità?

Abbiamo scovato una coppia, Alice e Mirko, che del riciclo ha fatto un vero e proprio mestiere trasformando il recupero di materiali da scarto in arte. E basta veramente poco: un pizzico di creatività, qualcosa che sicuramente non usate più o che vi verrebbe da scartare e un piccolo laboratorio dove scatenare le vostre idee. Siete cuoriosi? Date un sguardo all’intervista qui sotto!

Coeman: l’upcycling diventa creativo e artigianale

Coeman combina l’arte al riciclo, dando seconda vita agli oggetti. Come è nata l’idea?

L’idea è nata in un modo un po’ insolito. Al nostro matrimonio ci hanno regalato un servizio di bicchieri realizzati dal riciclo di bottiglie di vino, da qui “scioccati da questa idea” ci si è aperto un mondo. Incuriositi ed elettrizati abbiamo provato anche noi a tagliare bottiglie per Natale e a regalarle ai nostri parenti. Abbiamo passato due settimane chiusi nel garage e abbiamo visto che utilizzando la nostra creatività e la nostra passione il tempo volava, lo stress non c’era e arrivavano nuove idee. Avevamo scoperto che il lavoro poteva essere la nostra passione e viceversa.

Coeman: mani in arte e riciclo creativo

Avete voglia di descriverci alcuni degli oggetti che create? Quale tra questi è quello che più vi piace realizzare?

Quando recuperiamo le bottiglie di vetro, con un breve colpo d’occhio, decidiamo cosa diventeranno. Il colore, la forma o una caratteristica particolare ci suggerisce se realizzare una lampada, un vaso decorativo con una pianta, o magari un set di bicchieri per brindare con gli amici. Diciamo che la parte più creativa, e quindi che ci piace di più, è quella della realizzazione delle lampade. Studiamo che forma dare alla struttura, il tipo di legno da usare che anche questo è di recupero, come rifinirlo, per poi scegliere l’abbinamento di colore del cavo elettrico ed eventuali decorazioni e poi montare il tutto in modo preciso e armonioso.

A volte si è più creativi quando i mezzi sono pochi o piuttosto semplici. Come pensate che il riciclo stesso di materiale già usato possa influenzare l’arte e il design?

Capita nei market che frequentiamo di catturare lo sguardo di qualche persona che si illumina e sorride quando vede i nostri bicchieri. Questo avviene perché si tratta di una cosa semplice e forse quasi scontata, ma allo stesso tempo estremamente positiva. Quindi è nella semplicità del concetto e delle forme che forse si può influenzare l’arte e il design in questo caso.

Sul vostro sito c’è una sezione “Work in progress” – siamo curiose, avete idee/progetti per il futuro che già bollono in pentola?

In pentola al momento abbiamo un market a Roma, a ottobre, e un market della durata di un mese, per le festività natalizie, in una piazza di Padova, il quale sarà sicuramente molto impegnativo. Ci piacerebbe anche allargare il nostro piccolo laboratorio che è rimasto ancora il nostro garage, ma per ora è soltanto un’idea!

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