Sonia ha 28 anni e la sua passione ha una sfumatura che sa di altri tempi e ha un pizzico di magia. Nel suo piccolo Laboratorio a Verona, infatti, produce carta riciclata con metodo artigianale. Qui carta da macero, che fino al giorno prima sembrava senza valore, sotto le mani di Sonia cambia forma e colore fino ad essere trasformata in una preziosa partecipazione di matrimonio.

La cosa che più amo del fare carta riciclata è la trasformazione: la carta da macero, apparentemente senza valore, diventa un mezzo per raccontare un messaggio importante. Il mio primo foglio è nato da uno scarto, oggi continuo a realizzare partecipazioni di matrimonio con lo stesso spirito, pensando che ogni pezzo di carta artigianale è una preziosa, piccola rinascita.

Sonia: creatrice di Carta Muriel

Dalla tua storia traspare tutta la passione che hai per la carta e la sua realizzazione, come è nata? E quando hai deciso di farlo diventare anche il tuo lavoro?

Il mio incontro con la carta è avvenuto per caso, nel 2012, mentre vivevo a Boston, negli Stati Uniti. Avevo 19 anni e durante un corso presso una piccola scuola d’arte, l’insegnante mi ha incoraggiata a sperimentare con la carta fatta a mano. Così è cominciato il mio viaggio, inizialmente fatto di semplice curiosità che mi ha spinta a cercare informazioni, ad attrezzarmi con semplici strumenti recuperati in casa, fino a realizzare il mio primo foglio di carta riciclata. Sembra incredibile ma con un po’ di carta da macero, un piccolo frullatore, una bacinella d’acqua ed un piccolo setaccio autoprodotto è veramente possibile realizzare un foglio di carta artigianale, la soddisfazione è assicurata.
Dal 2012 la carta non mi ha mai abbandonata e credo sia stato proprio questo il motivo che mi ha spinta alla decisione di trasformare questa passione in lavoro: è sempre stata una costante. Cambiavo lavoro, provavo nuove esperienze, ma la carta c’era sempre. Ho cominciato a sognare di avere un mio piccolo laboratorio artigianale, ma soprattutto ho cominciato a pensare “se fare carta mi rende veramente felice, ci devo assolutamente provare.” Come mi piace pensare: Carta Muriel è un piccolo sogno che non riusciva più a stare chiuso in un cassetto quindi l’ho aiutato ad uscire.

Noi di Greeda siamo sempre curiose di imparare cose nuove, ci racconti come funziona la creazione delle tue partecipazioni in carta riciclata?

Per realizzare carta artigianale servono essenzialmente due cose: cellulosa e acqua. Partiamo dal presupposto che la carta può essere realizzata con diverse fibre vegetali, ognuna di queste può richiedere una lavorazione diversa e dare come risultato una carta diversa. Ad esempio, nel mondo della carta artigianale è molto diffusa la carta realizzata con cellulosa di cotone.
Nel mio caso la materia prima è la carta da macero, quella che butteresti nel cestino: una stampa venuta male, un documento che non serve più, appunti di cui ci si vuole liberare. Questa carta viene ridotta ad impasto grazie ad un macchinario che, con l’aggiunta di acqua, riesce a macerare completamente la carta. Una volta realizzato l’impasto, parte il divertimento.
L’impasto viene diluito con acqua all’interno di una bacinella e con l’aiuto di un telaio, viene setacciato. Il nuovo foglio di carta viene staccato dal telaio e posato su di uno straccio/feltro bagnato. Questi passaggi vengono ripetuti più volte fino a creare una pila di fogli intervallati da stracci bagnati.
Questa pila, chiamata in gergo cartario “posta” viene pressata con una pressa idraulica manuale per togliere l’acqua in eccesso da ogni singolo foglio.
Da qui parte la fase di asciugatura che nel mio laboratorio avviene all’aria, con tempi naturali. Una volta asciutto, il foglio viene nuovamente pressato, così da rendere la superficie piana e lavorabile.
Ma non finisce qui, ogni singolo foglio di carta viene piegato, stampato e trasformato in una partecipazione di matrimonio.

Utilizzo di carta riciclata

Come cerchi di rendere la tua produzione sostenibile?

Nel momento in cui ho deciso di produrre esclusivamente carta riciclata all’interno del mio laboratorio, avevo già in mente la direzione che avrei voluto dare alla mia attività.
Così, oltre all’utilizzo di materiale da macero mi sono impegnata per rendere sempre più green ogni aspetto della mia piccola realtà. Nella lavorazione della carta artigianale viene impiegata molta acqua (trattandosi della seconda materia prima, ne serve in abbondanza). Ad oggi riesco a rimettere in circolo il 90% dell’acqua. Questo significa che l’acqua che utilizzo per fare un foglio, è la stessa che viene poi pressata e che fuoriesce dal foglio, ma è la stessa che viene riutilizzata per creare un nuovo impasto di carta, nuovi fogli e così via.
Mi piacciono molto i colori e dunque mi sono lanciata nella produzione di carta colorata. Il prossimo passo è riuscire a convertirmi all’utilizzo di coloranti naturali al 100%. Questo aspetto dell’attività richiede ancora un po’ di sperimentazione in quanto i coloranti naturali sono molto instabili e per questo serve lo studio di una ricetta specifica affinché siano efficaci come quelli non naturali, ma la sfida continua!

Come mai hai scelto proprio di dedicarti a partecipazioni di matrimonio? E cosa cercano le persone che si rivolgono a te?

Negli anni ho sperimentato moltissimo con la carta producendo una varietà di prodotti: dalle lampade, agli album fotografici, ai biglietti da visita alla cartoleria per alcuni brand di abbigliamento. Le richieste sono sempre state molto varie finché ho cominciato a ricevere richieste per partecipazioni di matrimonio. È stata una naturale evoluzione: le richieste aumentavano finché nel 2018 mi sono ritrovata a lavorare interamente con coppie di futuri sposi. Mi sono subito innamorata di questo prodotto ma soprattutto delle belle relazioni che nascevano con le persone. Mi piace pensare di essere parte di quel momento in cui una coppia comunica alle persone a cui vuole bene che ha scelto una vita insieme. Le partecipazioni di matrimonio mi hanno anche dato la possibilità di creare una collezione, con dei modelli che rispecchiano in pieno il mio stile, la mia personalità, la mia storia, insomma che parlano la mia stessa lingua, pur rimanendo personalizzabili.
Chi sceglie le partecipazioni Carta Muriel è sicuramente alla ricerca di un qualcosa di creativo e diverso, perché è proprio quello che ho cercato di fare sin dall’inizio: realizzare qualcosa che non fosse già presente sul mercato. Le coppie di sposi che ho incontrato, prima ancora della partecipazione, si sono innamorati di quello che succede dietro le quinte: la realizzazione artigianale di ogni foglio di carta e la voglia di dare un piccolo simbolico contributo all’ambiente, impiegando solamente carta riciclata.

Partecipazioni di matrimonio artigianali in carta riciclata

Domanda finale di rito: quali sono gli aspetti che più ami di più del tuo lavoro?

Senza ombra di dubbio la trasformazione. Parto da un materiale che siamo tendenzialmente abituati a vedere nel cestino, un materiale che non ha più alcun utilizzo, stropicciato, stampato, strappato, senza scopo. La magia sta nella rinascita. A chi entra per la prima volta nel mio laboratorio faccio vedere il mio prodotto finito, ma quando gli mostro il materiale di partenza capiscono che è successo qualcosa di magico. Mi piace pensare che ogni foglio di carta sia una piccola rinascita che porta con se un messaggio per me importantissimo: con un po’ di fantasia, perseveranza, ottimismo, possiamo re-inventarci, rinascere e diventare qualcosa di veramente bello.

Da quando ho cominciato a fare carta riciclata ed ho cominciato a “diffondere il messaggio” della mia attività, le persone intorno a me si sono subito attivate.
Tutt’oggi non sono io ad andare in cerca della materia prima ma è lei che viene da me, o meglio, le persone arrivano nel mio laboratorio con sacchi di carta da riciclare, pile di appunti universitari che non usano più. Credo sia un segnale positivo: ognuno, nel suo piccolo, vuole fare qualcosa e dare un contributo nello sprecare sempre meno. E’ una cosa per me bellissima, mi capita spesso di incontrare persone che ancora prima di salutarmi mi dicono “mi sono dimenticat* di portarti la carta da riciclare!”.
Rientrata dal mio anno negli USA ho lavorato per quasi 3 anni in un’azienda in ambito assicurativo, anche lì, la mia piccola “squadra green” fatta di colleghi sensibili al tema mi teneva da parte la carta da macero che io puntualmente il venerdì, alla fine della settimana lavorativa, passavo a ritirare per realizzare i miei progetti durante il weekend.

Ecco dove trovare le creazioni di Sonia e di Carta Muriel:

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