Silvia, nella puntata precedente, ci aveva parlato di assorbenti e prodotti alternativi.

Ma vi siete mai chiesti da dove arrivano? Quali sono le loro origini?

Silvia vi guiderà in questo viaggio: seguitela! 🙂

Spesso mi sento rivolgere un’obiezione all’uso della coppetta o degli assorbenti lavabili: “Eh, ma gli assorbenti normali sono sempre esistiti, cosa possiamo farci?”. Questa affermazione mi fa accapponare la pelle: anche i nostri antenati accendevano il fuoco con la pietra focaia, ma questa non mi sembra una motivazione sufficiente a farci rinunciare alla comodità del fornello a gas o ad induzione, non trovate? Sentire queste affermazioni mi ha spinto a scrivere un breve articolo sulla storia degli assorbenti per farci capire che non “È sempre stato così!”.

Ma com’è andata, allora?

Basta chiedere alle nostre nonne o alle nostre mamme per rendersi conto che non è sempre stato così “facile” gestire le mestruazioni. Per secoli, infatti, le donne hanno utilizzato dei pezzi di stoffa ricavati da vecchi abiti per contenere il flusso mestruale. In molti paesi poveri, questo è ancora l’unico metodo utilizzato e ha, ovviamente, delle ripercussioni sulla vita sociale delle donne: si sa, infatti, che l’elevato tasso di abbandono scolastico delle ragazze nei paesi in via di sviluppo o sottosviluppati è dovuto proprio al fatto che le mestruazioni sono ancora oggi considerate un tabù o come qualcosa di impuro o di vergognoso. Le ragazze sono, quindi, costrette a rimanere in casa perché non hanno un modo per gestire questo aspetto del loro essere donne.

Questo ci DEVE far riflettere su come la strada da fare per avere pari diritti e pari opportunità sia ancora molto lunga da fare!

Scopriamo insieme la storia degli assorbenti?

Le prime testimonianze scritte che parlano di assorbenti femminili risalgono al 400 d.C: Ipazia, astronoma, matematica e filosofa greca, li getta addosso ad uno spasimante per scoraggiarlo. Erano delle semplici strisce di stoffa, non molto diverse da quelle che le nostre nonne (o le nostre mamme) hanno usato fino a pochi decenni fa. Un deterrente molto valido se spiaccicato in faccia a un pretendente non gradito!

Ma la rivoluzione femminile, ovviamente, comincia in America: tra la fine del ‘800 e gli inizi del ’900 (poco più di 100 anni fa) gli assorbenti in commercio avevano una forma che potrebbe sembrare un po’ bizzarra per noi. Un pezzo di stoffa assorbente e riutilizzabile (in seguito venne sostituito con un pezzo monouso) veniva indossato grazie a una sorta di cintura. Si trattava di un prodotto di nicchia perché molto costoso e, quindi, poco accessibile per la maggior parte delle donne.

Successivamente, negli anni ‘40 fecero la loro comparsa gli assorbenti interni, molto simili per aspetto, a quelli moderni. Questi diedero un certo impulso all’emancipazione femminile: le donne potevano lavorare fuori casa e, con gli uomini al fronte a causa della II guerra mondiale, questa era diventata una necessità. “Ovviamente” solo le donne sposate potevano utilizzarli perché possono provocare la rottura dell’imene.

Che assorbenti usavano negli anni 50 le donne?

Negli anni ’60, però, ci fu una svolta: gli assorbenti divennero lavabili e assunsero la tipica forma che vediamo anche negli assorbenti riutilizzabili attuali. La praticità di questi, rispetto alle pezze di stoffa, permise alle donne di continuare la loro strada verso l’emancipazione.

Tra gli anni ’80 e gli anni ’90, invece, fece la sua comparsa l’assorbente usa e getta: un vero e proprio trionfo di plastiche! E, contemporaneamente cominciarono a scomparire del tutto gli assorbenti “a cintura” che, dagli anni ’20, avevano avuto un certo successo sul mercato e avevano affiancato gli altri tipi di assorbenti di volta in volta immessi sul mercato. Si sa, a volte le abitudini sono difficili da cambiare!

Coppetta mestruale - Greeda

E poi? Poi ci si è resi conto che gli assorbenti usa e getta forse non rappresentavano esattamente la scelta migliore per una donna che intendeva rispettare l’ambiente e risparmiare, allo stesso tempo, un po’ di soldi. A ciascuna di noi sarà sicuramente capitato di avere almeno una volta dei fastidi nell’indossarli, perché, a contatto, con la pelle delicata delle zone intime provocano arrossamenti, irritazioni o infezioni batteriche. D’estate poi, con il caldo e il sudore, diventano  un vero e proprio strazio!

Per fortuna oggi possiamo trovare in commercio coppette mestruali e assorbenti lavabili a basso prezzo che si adattano a tutte le nostre esigenze. Coppette di dimensioni diverse in base alle nostre caratteristiche fisiche: tipo di flusso, l’aver avuto o meno un parto per via naturale, altezza della cervice ecc.
Anche per quanto riguarda gli assorbenti lavabili, la vasta gamma di prodotti in commercio ci permette di scegliere quelli più adatti a noi: dimensioni, assorbenza, materiali ecc.

Quindi: no panic! Il futuro è nelle nostre mani, impariamo a fare la scelta giusta!