I vostri vestiti usati in cambio di altri: la fantastica idea di Armadio Verde

La moda etica e sostenibile ha tanti aspetti ma ce n’è uno che forse pochi conoscono, ed è proprio quello legato al mercato dei vestiti usati. Eh sì, perché comprare vestiti di seconda mano è, a tutti gli effetti, green: acquisti qualcosa che è già stato posseduto e ridai a quest’ultimo una seconda “possibilità”.
Ma se si potesse vendere i propri vestiti usati e poterne acquistare altri, sempre usati, così da dare una bella rinfrescata al proprio armadio?
Ci ha pensato Armadio Verde con un’idea carinissima: puoi inviare i tuoi capi usati e, se sono di qualità, ricevi delle stelline per l’acquisto di nuovi. Interessante, vero? Vi lasciamo all’intervista per scoprire maggiori dettagli!

L’usato salverà il mondo! Bè, un po’ noi ci speriamo, visto che l’economia circolare è uno step importantissimo verso la sostenibilità e noi cerchiamo sempre di scovare progetti innovativi basati su questo principio. Quando abbiamo scoperto “Armadio Verde” abbiamo subito pensato che l’idea fosse davvero carina. Vuoi raccontarcela un po’?

Armadio Verde è il primo e-commerce nato in Italia che permette di ridare valore ai capi di abbigliamento che non si utilizzano più, basandosi sui fondamenti dell’economia circolare. Il progetto nasce con l’obiettivo di azzerare gli sprechi legati all’acquisto di nuovi vestiti, riducendo in questo modo i consumi e l’impatto sull’ambiente.
Dalla nostra nascita siamo cresciuti, espandendo la nostra collezione, prima con l’introduzione lo scorso anno della linea donna (abbigliamento e accessori), mentre di recente abbiamo lanciato la collezione uomo (a giugno 2019).

La nostra mission è creare un ecosistema che possa avere un impatto concreto sulle vite delle persone e sul pianeta. Un esempio di economia circolare che si basa sul concetto di riutilizzare, riciclare e ridurre tutto quello che si ha nelle case!

Armadio Verde: l'usato dal cuore green

Sui vostri social cercate di promuovere il più possibile temi come il riciclo e il riutilizzo. Quali sono gli accorgimenti che avete scelto per rendere l’attività stessa di Armadio Verde più green?

Come anticipato, il nostro modello di business è incentrato per definizione sull’economia circolare e l’aspetto green viene esteso a tutte le attività aziendali con un approccio a 360°. Per esempio, i vestiti che non superano il controllo qualità e non vengono inseriti in collezione, vengono devoluti in beneficienza a HUMANA People to People Italia, Onlus all’avanguardia che riutilizza gli scarti tessili per sostenere attività umanitarie nel mondo. Inoltre, per ridurre l’impatto logistico, la politica di reso consente agli utenti di utilizzare la spedizione dei resi anche per l’invio di altri capi.

Per dare qualche numero, dal 2015 abbiamo risparmiato 1M m3 litri di acqua pari a 500 piscine olimpioniche; 1700 tonnellate di C02, pari a 1000 voli Roma-Delhi!

Sull’e-commerce di Armadio Verde c’è anche una sezione dedicata ai bambini, utilissima alle mamme per risparmiare un po’. Ricevete parecchi vestiti per questa sezione? Quella dedicata agli uomini, invece, come se la cava?

Tutto è nato con la collezione dedicata ai bambini: dopo essere diventati genitori ci siamo accorti che il guardaroba dei nostri figli si riempiva a dismisura di capi che venivano indossati pochissime volte o addirittura mai! Spesso questi abiti non hanno la possibilità di essere riutilizzati e quindi il loro destino è certo. Armadio Verde vuole dare loro una seconda chance rimettendoli in circolo. Ciò che non funziona più per noi, può trovare così una nuova ‘casa’!

Lo stesso vale anche per l’abbigliamento e gli accessori femminili e maschili. Infatti, attraverso il lancio della collezione uomo, abbiamo risposto alla richiesta degli utenti di implementare l’offerta coinvolgendo anche questo nuovo comparto. L’entusiasmo e i feedback positivi da parte degli iscritti rappresentano un chiaro segnale del crescente interesse nei confronti del secondhand e del riutilizzo dei capi d’abbigliamento in generale. In totale, la produzione giornaliera muove quotidianamente 3.000 capi.

Cosa succede ai capi che non riuscite a vendere o che non accettate? Abbiamo visto che sul vostro sito c’è una sezione dedicata alla beneficenza. Di cosa si tratta di preciso?

Il nostro team effettua dei controlli molto precisi su ogni capo, utilizzando luci particolari per individuare ogni piccolo difetto o imperfezione che potrebbero essere sfuggiti all’utente. I capi accettati sono etichettati e pronti per entrare in collezione: vengono quindi fotografati e caricati online con lo stesso valore in Stelline dato allo swapper. I capi che non risultano adatti vengono dati in beneficenza ad Humana People to People con cui Armadio Verde collabora. Se l’utente preferisce ricevere indietro i propri capi che non hanno superato il controllo qualità, può farne richiesta.

Attraverso la collaborazione con Humana People to People, sosteniamo il progetto la Città dei Bambini di Maputo in Mozambico. La Città dei Bambini nasce grazie al lavoro dell’associazione Humana People to People Italia Onlus ed è sia una scuola, sia un centro di accoglienza che opera nella periferia di Maputo da più di 25 anni e oggi accoglie oltre 469 bambini, tra i 6 e gli 11 anni. Per 40 di loro non c’è nessuna famiglia ad aspettarli e nessuna casa dove tornare dopo la scuola. Vivono tutti all’interno della Città dei Bambini in una grande famiglia allargata, dove le mamas li seguono come educatrici e come madri adottive.

Il rispetto per il nostro pianeta va di pari passo con il supporto per chi è nato dalla parte meno fortunata del mondo. Per questo motivo tutti i capi che non superano i nostri controlli qualità vengono devoluti gratuitamente alla Onlus che riutilizza gli scarti tessili per sostenere attività umanitarie nel mondo.

Progetti per il futuro: dove vedete Armadio Verde tra 5 anni?

Le nostre prospettive di crescita sono legate principalmente allo sviluppo internazionale, in particolare in Europa: abbiamo appena lanciato la piattaforma sul mercato francese e entro fine anno l’obiettivo è una nuova country europea. In secondo luogo, puntiamo all’estensione delle categorie merceologiche, anche se al momento restiamo concentrati sull’abbigliamento.

Armadio Verde è sui social!

Ringraziamo di cuore Eleonora Dellera e Deanna Brasolin per questa intervista. Nel frattempo vi invitiamo a seguire Armadio Verde sui social e a swappare i vostri vestiti usati con degli altri. Chi l’ha detto che cambiare look non possa essere anche green?

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