Cosa può succedere quando biologia, tecnologia e sostenibilità si incontrano a metà strada?
Quando due giovani vanno a studiare all’estero e, una volta rientrati in Italia, decidono che è arrivato il momento di rivoluzionare un settore dimenticato, ridare voce a chi non ce l’ha, cominciare sul serio a tutelare una specie fondamentale ma a forte rischio di estinzione?
Succede qualcosa di meraviglioso: nasce uno dei migliori progetti al mondo in termini di sostenibilità, premiato dalla Fondazione Barilla ed entrato a far parte di New Heroes, l’idea editoriale di Oscar di Montigny e RedBull.com, che si impegna a raccontare i nuovi eroi del mondo del lavoro.

Tutto questo è 3Bee.

 

Non abbiamo potuto fare a meno di notare che il vostro team è giovanissimo. Com’è nata l’idea di 3Bee?

Da un’idea di Riccardo Balzaretti, biologo e apicoltore e Niccolò Calandri, ingegnere elettronico. Entrambi lavoravamo all’estero durante il dottorato di ricerca; ritornati in italia, discutendo della passione di Riccardo, ci siamo resi conto del problema della mortalità delle api. A quel punto è nata 3Bee.
3Bee nasce fondamentalmente dalla voglia di cambiare le cose. Di cambiare innanzitutto il modo di vederle e di affrontarle. È quello che la nostra generazione ci ha insegnato: a uscire dagli schemi per costruirci un futuro. Abituati a ripartire da noi stessi, davanti a una birra, abbiamo capito di dover ripartire da quel settore dell’agricoltura, l’apicoltura, che tutti si stavano dimenticando. Ne abbiamo indagato i problemi e comunicato i rischi, ma soprattutto abbiamo ascoltato gli apicoltori e sviluppato una tecnologia con loro e per loro. Ci rendiamo conto ora di aver ridato merito a una nicchia di mercato che in silenzio da sempre permetteva con tanti sacrifici la biodiversità del nostro territorio. E ogni giorno gli apicoltori ci ricordano con grande ottimismo che era la strada giusta da percorrere.

Team 3Bee

Perché occuparsi di api? Quanto sono importanti per il benessere della Terra e dell’uomo stesso?

Come ben sappiamo, le api sono protagoniste dell’opera di impollinazione delle piante, un’operazione tanto semplice da comprendere quanto importante per l’ambiente. Basti pensare che di 100 specie di colture che forniscono il 90% del fabbisogno alimentare mondiale, 70 sono impollinate da api (dato fornito dalle Nazioni Unite). Queste, trasportando il polline dall’antera allo stigma dei fiori, permettono la crescita di semi e frutti. È vero, alcune piante non necessitano dell’intervento delle api per potersi riprodurre, ma molte altre dipendono interamente dall’instancabile attività di questi operosi insetti. Senza di loro, infatti, molto di quello che abbonda ora sulle nostre tavole non sarebbe più disponibile… e non stiamo parlando solo di frutta e verdura!

La scomparsa delle api significherebbe, dunque, che molte specie di piante sparirebbero dalla faccia della terra. Questo sta già succedendo in Paesi come la Cina, dove è ormai diffusa la pratica dell’impollinazione manuale condotta dall’uomo proprio perché non ci sono più api in grado di svolgere questo lavoro e preservare la biodiversità.

Apicultura e technologia - Il progetto 3Bee

Come riuscite a mettere insieme apicoltura, tecnologia e sostenibilità?

Grazie ad Hive-Tech, un dispositivo IoT per il monitoraggio in tempo reale della salute delle api. Permette all’apicoltore di ottimizzare il lavoro, riducendo lo stress delle api. Il nostro lavoro diventa, quindi, allo stesso tempo, sostenibile per le API e per l’apicoltore. Hive-tech misura suoni, rumori, vibrazioni, peso, umidità e temperatura delle api.

Avete instaurato delle collaborazioni con importanti aziende del settore alimentare. Su cosa si basano queste partnership?

A partire dal desiderio delle imprese di comunicare il proprio impegno ambientale, strutturiamo delle partnership che siano da cassa di risonanza del problema di rischio d’estinzione delle api per la tutela della biodiversità, in particolare:

Ferrero Group è stata la multinazionale che per prima ci ha sostenuto, tramite l’adozione e installazione di 10 dispositivi per il monitoraggio delle api. Hanno scelto di investire in tecnologia per il territorio d’origine del brand, il Piemonte, andando a sostenere due apicoltori del Canavese. Non solo marketing territoriale, ma un vero e proprio premio a dipendenti e stakeholder, con la distribuzione del miele a fine anno, prodotto dall’apiario Ferrero con 3Bee.
Parmalat-Torvis, il marchio di latte locale della regione Friuli Venezia Giulia, ha contribuito concretamente all’installazione di 5 hive-tech presso 3 apicolture della regione Veneto. Assieme a Torvis abbiamo realizzato le etichette di 7 referenze di latte della zona, andando a coprire l’intera linea di prodotti e arrivando direttamente all’interno delle case dei friulani. Associata all’iniziativa csr un concorso di raccolta punti di local marketing per promuovere l’Oasi Felice Torvis.
Ma non solo alimentari, tra le nostre collaborazioni citiamo Inside Technologies, Sobi Italia, Cadlog, Nutribees, Altroconsumo.
L'intervista a 3Bee: apicoltura High-Tech

C’è un progetto che vi sta più a cuore?

Pollinate the Planet è il progetto che raccoglie tutte le collaborazioni precedenti. Ogni collaborazione, che definiamo di impactability (ad alto impatto di sostenibilità) ha un solo scopo: aiutare le api e sostenere gli apicoltori locali. Attualmente abbiamo più di 2000 apicoltori nel nostro network e 50 mila adottatori che li sostengono. L’obiettivo per il prossimo anno è di espanderci in Francia, Spagna e Germania, portare gli adottatori a mezzo milione in 2 anni, gli apicoltori a 10 mila, i sistemi di monitoraggio a 50 mila e il numero di api protette a circa 1 miliardo.

Impossibile non rimanere colpiti dalla vostra iniziativa “Adotta un alveare”. Raccontiamo di che si tratta esattamente?

Siamo partiti dall’esigenza dell’apicoltore di vendere il miele a un prezzo onesto. Abbiamo così “inventato” una marca “Adotta un alveare”, che permette di scegliere un alveare monitorato in tutta Italia, prendere una quota parte di api, incentivare l’apicoltore a impollinare un certo tipo di biodiversità, ricevere a casa un miele etico. In questo ciclo è tutelato, L’apicoltore e le api. Il costo è sicuramente più alto di un barattolino preso al supermercato, ma l’esperienza e il gusto sono impagabili. Il fatto che abbiamo 5 stelle su 5 è perché abbiamo puntato sulla qualità e non sulla guerra dei prezzi con i mieli cinesi o esteri.

Volete conoscere meglio Bee? Ecco i link essenziali: 

sito web

pagina Facebook